Su segnalazione di un noto esperto del settore dell’apparecchio da intrattenimento, esponenti della Lega in Commissione Finanze presenteranno un emendamento con il quale modificare la norma, contenuta nel decreto fiscale, che introduce l’obbligo di iscrizione al registro degli operatori del gioco anche per i possessori di calciobalilla, videogiochi e apparecchi senza vincita in denaro.

Lo avevamo segnalato qualche giorno fa da queste pagine: la norma che potrebbe mettere fine al settore dell’apparecchio da intrattenimento senza vincita in denaro, è contenuta nel decreto fiscale ora all’esame della Camera.

L’articolo 27 del provvedimento  istituisce il Registro unico degli operatori del gioco pubblico presso l’Agenzia delle dogane e dei monopoli, a decorrere dall’esercizio 2020. L’esercizio di qualsiasi attività funzionale alla raccolta di gioco in assenza di iscrizione al Registro, determina l’applicazione di una sanzione amministrativa di 10.000 euro e l’impossibilità di iscriversi al Registro per i successivi 5 anni. Il Registro è istituito all’esplicito scopo di contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata nel settore dei giochi e la diffusione del gioco illegale, nonché di perseguire un razionale assetto sul territorio dell’offerta di gioco pubblico.

Sarà per questo che si è deciso di estendere l’obbligo di iscrizione anche ai possessori di calciobalilla, ovvero parrocchie e associazioni senza scopo di lucro?

“I produttori, proprietari e possessori (o detentori a qualsiasi titolo) degli apparecchi meccanici ed elettromeccanicidi cui all’articolo 110, comma 7, lettere a), c), c-bis) e c-ter) del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (lettera c) del comma 3). Ai fini dell’iscrizione, il successivo comma 4prevede il versamento di una sommapari a 2.500 euro per iproduttori, 500 euro per iproprietari e 200 euro per i possessori o detentori a qualsiasi titolo”, è quanto si legge nel provvedimento.

L’iscrizione al Registro è disposta dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli e deve essere rinnovata annualmente . Ai fini dell’iscrizione, l’Agenzia svolge previa verifica del possesso da parte dei richiedenti di: licenze previste testo unico delle leggi di pubblica sicurezza per l’esercizio di attività alberghiera e di ristoro verso il pubblico (articolo 86) e per l’esercizio delle scommesse (articolo 88);autorizzazioni e concessioni necessarie ai sensi delle specifiche normative di settore; certificazione antimafia prevista dalla disciplina vigente.

Questo vuol dire che le parrocchie e le associazioni di cui si accennava dovranno dotarsi di antimafia (da rinnovare ogni sei mesi)? Questo vuol dire che dovranno versare 200 euro anche nel caso in cui detengano un calciobalilla per poche settimane (come spesso succede) e a titolo gratuito?

La segnalazione, da parte di un noto esperto del settore dell’apparecchio da intrattenimento, arriva , per fortuna, sui banche della Sesta Commissione della Camera. Esponenti della Lega si sono detti disponibili a presentare un emendamento per chiedere una correzione al testo.

 

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