L’avv. Marco Ripamonti ha rilasciato a Jamma prime considerazioni sul decreto Agosto in particolare sulle integrazioni al comma 7 bis.

Così il professionista: “Si introduce un nuovo limite per tali apparecchi che però, a mio avviso, lascia ampio ed eccessivo spazio all’interpretazione.

Il concetto stesso di induzione al pensiero di una aspettativa di vincita richiede un procedimento di valutazione introspettiva rispetto ad un processo psicologico del giocatore che a fronte di determinate caratteristiche del gioco dovrebbe illudersi circa la possibilità che sussista una aspettativa di vincita analoga a quanto previsto per i comma 6.

È ragionevole chiedersi come ci si possa affrancare dalla eventualità di un arbitrio valutativo da parte degli operanti preposti ai controlli, sopratutto in quei casi in cui l’apparecchio non presenti strumenti evidenti di erogazione di vincite in denaro o il gioco stesso fornisca chiara e previa informativa in tal senso.

Anche il concetto di modalità di gioco similari mi sembra troppo sfumato e suscettibile di valutazione soggettiva.

Rilevo, peraltro, che l’introduzione di tale disposizione faccia salve fattispecie analoghe precedentemente sanzionate, rivelandosi utili nei relativi giudizi pendenti.

È sostenibile che prima di tale novella congegni analoghi non fossero da ritenere vietati“.