Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Emilia Romagna (Sezione Prima) ha respinto – tramite ordinanza – il ricorso presentato contro Regione Emilia – Romagna e  Comune di Reggio Emilia in cui si chiedeva l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, dell’ordinanza in data 12.2.2021, con la quale il comune di Reggio Emilia ha disposto la cessazione dell’attività di sala giochi/scommesse/VLT ubicata in Reggio Emilia, (…) gestita dalla odierna ricorrente; della deliberazione di Giunta Comunale di Reggio Emilia n. 221 del 12.12.2017 recante: “Disposizioni in materia di divieto di apertura e di esercizio delle sale da gioco e delle sale scommesse e nuova installazione di apparecchi per il gioco d’azzardo lecito. Mappatura dei luoghi sensibili e degli esercizi di cui all’art.6 comma 2 bis della L.R. 5/2013” e della determinazione dirigenziale del 20.2.2018, R.U.A.D. 225; della deliberazione della Giunta comunale di Reggio Emilia n. 112 del 28.06.2018 avente per oggetto “Integrazione mappatura dei luoghi sensibili e degli esercizi di cui all’art. 6 comma 2 bis della L.R. 5/2013. “Divieto di apertura e di esercizio delle sale gioco e delle sale scommesse e nuova installazione di apparecchi per il gioco d’azzardo lecito. Modifica alla delibera di G.C. 221/2017”; della nota del Comune di Reggio nell’Emilia prot. n. 97564/2018 del 30 luglio 2018; della nota P.G. n. 2020/25539 PG del 3 febbraio e) della nota P.G. n. 98205/2020 del 12 giugno 2020; e per l’annullamento, in parte qua, della D.G.R. N° 68 del 21 gennaio 2019 avente ad oggetto: “Modalità applicative del divieto di esercizio dei punti di raccolta delle scommesse (cd. Corner), ai sensi dell’art.6 comma 2 bis, della L.R. n.5/2013”; della Deliberazione della Giunta Regionale Emilia-Romagna n. 831 del 12/06/2017; del verbale di audizione del ricorrente datato 13.6.2019, relativo al giorno 11.6.2019.

Si legge: “Considerato, ad un primo esame della causa, proprio della fase processuale cautelare in esame, non risulta sussistere il necessario requisito del periculum in mora evidenziato e paventato dalla ricorrente, soprattutto riguardo all’attualità dello stesso, dagli atti di causa risultando che, allo stato, i locali in cui si svolge l’attività dalla ricorrente sono chiusi fino al 31 luglio 2021, in applicazione delle misure di contrasto al diffondersi dell’epidemia da COVID 19 adottate sull’intero territorio nazionale dalle competenti Autorità riguardo a tale tipologia di attività.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per l’Emilia – Romagna, Bologna (Sezione Prima), Respinge l’istanza cautelare presentata dalla ricorrente.

Compensa le spese della presente fase cautelare”.