Print Friendly, PDF & Email

(Jamma) – A seguito del varo del decreto ministeriale attuativo della norma di legge relativa alla “riduzione coatta” del numero dei nulla osta awp, l’Associazione AS.TRO precisa quanto segue:

“a) la disposizione regolamentare del Ministero individua nell’aliquota del 34,9% la riduzione del parco awp attuale necessaria per contenere il numero di nulla osta entro la dimensione massima quantitativa imposta dalla norma primaria di legge; b) detta aliquota vale per tutti i concessionari, per i quali varranno, in caso di mancato raggiungimento di tale traguardo, le regole “suppletive” di revoca dei nulla osta eccedenti tramite ordine dell’Agenzia dei Monopoli; c) nessun criterio è stato individuato per orientare la scelta dei concessionari circa l’individuazione dei nulla osta da “sacrificare”.

In quadro “industriale” in cui il concessionario è anche un competitor diretto del gestore, e in un contesto normativo in cui si continua a “non valutare correttamente” la differenza tra la titolarità del N.O.E. e la proprietà dell’apparecchio, a cui si abbina il N.O.E. stesso, i rischi di “abusi” ovvero di prevalenza di interessi economici “di parte” rispetto ai diritti contrattualmente acquisiti, esiste. AS.TRO, ovviamente, si auspica che il percorso attuativo della riduzione sia – da tutti – affrontato in osservanza della più stretta equità e della piena continenza rispetto al principio del pari sacrificio tra tutti gli “assetti proprietari di awp”. Tuttavia, stante l’assenza di regole preventive nei confronti di condotte patologiche di prevaricazione, AS.TRO invita tutti i propri iscritti al rigoroso monitoraggio delle procedure di riduzione a cui saranno sottoposte le awp del rispettivo parco.

Il comparto AWP si accinge – per primo – ad attuare quel ridimensionamento della propria offerta che tutto il Paese chiede all’intero settore del gioco lecito. Tuttavia una riforma di “contenimento e riduzione” che dovesse fermarsi al ventisei per cento della raccolta di gioco pubblico (questa è l’aliquota di mercato che rappresenta l’apparecchio light a moneta metallica) resterebbe “monca”, inefficace, foriera unicamente di un trasloco interno di ricavi tra i prodotti di gioco lecito. Si auspica, pertanto, che il Governo intervenga quanto prima sul “restante settantaquattro per cento” dell’offerta di gioco, attuando altresì quelle limitazioni alla pubblicità che risultano oramai improcrastinabili. Agli iscritti AS.TRO l’associazione garantisce ogni forma di tutela accessibile per la difesa e la rimozione degli abusi a cui il parco-awp dell’associato dovesse andare incontro, purché tempestivamente segnalato e documentato”.

Commenta su Facebook