curcio
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“Accogliamo con favore la notizia della sospensione dell’ordinanza del sindaco di Brescia in materia di limitazioni orarie; prendiamo però nuovamente atto che ancora una volta è stato necessario ricorrere ad un Tribunale piuttosto che avvalerci del  buonsenso, ed evitare questi continui ricorsi avverso le normative locali che impongono  limitazioni gravose per la filiera gioco ma che di fatto non risolvono in alcun modo  il problema del Gap, soprattutto finché continuerà a mancare una rilevazione scientifica sui dati relativi alla ludopatia”.

Così Raffaele Curcio, presidente dell’Associazione Nazionale Sapar (servizi pubbliche attrazioni ricreative), commentando la notizia della sospensione da parte del Tar Lombardia dell’ordinanza emanata dal Comune di Brescia e relativa alle limitazioni orarie.  La Sezione Staccata di Brescia accoglie quindi il ricorso presentato da Sapar e da una serie di operatori, rimandando la discussione nel merito al prossimo 5 luglio.

“Sindaci e regioni continuano ad emanare provvedimenti limitativi per le sole AWP, basandosi su falsi allarmismi che indicano il problema del gioco patologico come un fenomeno di dimensioni enormi – prosegue Curcio – mentre invece si conferma la carenza di dati reali. Quello che più mi rammarica è la mancanza di dialogo con le amministrazioni locali, al fine di concertare insieme dei regolamenti efficaci che vadano nella reale direzione della tutela del giocatore, ma anche della filiera e dell’occupazione. Confidiamo quindi nel merito per la riconferma di questa decisione”.

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