Gli avvocati Marco Ripamonti, Carlo Lepore e Gianfranco Fiorentini sono i legali che oggi hanno rappresentato sei imprese che operano nella gestione di apparecchi da intrattenimento e che hanno presentato un ricorso al Tar Lazio per chiedere l’annullamento della disposizione contenuta nel DPCM che dal 3 novembre scorso impone la chiusura di tutte le attività di gioco oltre che la sospensione della attività delle slot nei pubblici esercizi.

“Gli atti depositati relativi al Cts, il Comitato Tecnico Scientifico, a mio avviso non contengono nulla di oggettivo riguardo al nostro settore”, sottolinea l’avvocato Marco Ripamonti.

Va specificato il fatto che proprio il Tar, nel dicembre scorso , aveva chiesto alla Presidenza del Consiglio di depositare i verbali delle sedute del Comitato tecnico-scientifico per valutare legittimità dei delle misure a cui gli operatori si sono dovuti adeguare.

“La Presidenza del Consiglio dei ministri depositi presso la Segreteria della Sezione, nel termine di quindici giorni dalla conoscenza legale del presente decreto, i verbali delle sedute del Comitato tecnico-scientifico”.

Con la stessa pronuncia il Tar Lazio aveva rigettato l’istanza cautelare contro i decreti del presidente del Consiglio dei ministri.

Oggi si è svolta l’udienza .

“La controparte -ovvero l’Avvocatura dello Stato ndr- ha basato essenzialmente la propria posizione sull’attuale dilagare del virus e sulla non essenzialità del gioco, quale servizio.Abbiamo contestato ogni argomento avverso e siamo in attesa”.

I giudici potrebbero esprimersi entro la giornata di domani.