Se una azienda con codice ATECO non compreso nell’elenco delle attività a cui è consentito operare in fase di emergenza Coronavirus riceve un ordine, può comunque spedire il materiale richiesto.

L’azienda puo’ consegnare la merce. Sia autonomamente che tramite corriere.
“Le FAQ ufficiali del Governo affermano che, nella vendita al dettaglio, la consegna a domicilio è sempre consentita, anche per le attività sospese e per i prodotti non di prima necessità”, spiega Confcommercio.
“Pertanto, poiché il DPCM 22 marzo, all’art. 1, comma 1, lett. c), stabilisce che “le attività produttive che sarebbero sospese ai sensi della lettera a) possono comunque proseguire se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile“, in assenza di indicazioni ufficiali in senso contrario, riteniamo che anche le attività all’ingrosso che attualmente devono ritenersi sospese, possano comunque proseguire la propria attività ricorrendo alla vendita a distanza, con raccolta degli ordini sia telefonica che online, analogamente a quanto già previsto per le attività al dettaglio e fatte salve le eventuali restrizioni agli spostamenti (e quindi alle consegne) disposte a livello locale.