L’insieme delle attività rimaste attive includono circa la metà (precisamente il 49,5%) delle quasi 4,8 milioni di unità locali censite nel 2017; ovviamente le attività definite “sospese” comprendono la restante metà. In termini di addetti complessivi il primo insieme pesa per quasi il 53%, contando circa 8,8 milioni di occupati, a fronte dei 7,9 che operano nelle unità produttive appartenenti a settori non attivi.

Per avere un bilancio sull’impatto complessivo del coronavirus sull’economia, bisognerà attendere almeno fino alla fine di maggio. Fino a quella data “si avranno esclusivamente misure relative alla fase iniziale della crisi e nelle quali sarà quasi impossibile identificare/isolare l’ampiezza dell’effetto di contrazione dell’economia derivante dalla situazione che si è progressivamente aggravata”, fa sapere l’ISTAT a proposito della situazione nel nostro Paese.

Attualmente, l’Istat “non dispone ancora di informazioni in grado di quantificare l’impatto” delle misure di contenimento, per “il brevissimo lasso di tempo intercorso” dall’inizio del lockdown e per il rapido succedersi dei provvedimenti restrittivi. I primi provvedimenti – spiega – sono stati introdotti a inizio marzo e quindi l’impatto sarà incorporato negli indicatori riferiti a tale mese, che saranno diffusi a maggio. “E’ possibile ipotizzare che il gap di produzione/valore aggiunto si determinerà in tutta la sua ampiezza nel secondo trimestre, con tutti gli indicatori e le statistiche relative all’economia e al mercato del lavoro che ne registreranno i risultati”.

Tra le imprese non attive tutte quelle che fanno parte della maxi-categoria di attività di intrattenimento , sportive e divertimento, ovvero 76,872 imprese per un totale di 189.000 addetti e 116.000 dipendenti.

Il settore dei giochi pubblici

Quante sono le imprese che operano in Italia nel comparto del gioco pubblico? Circa 10.584. Stiamo parlando una specifica tipologia di imprese tra ricevitorie del Lotto, SuperEnalotto e giochi a pronostico,  comprendenti quindi le attività di giochi d’azzardo e scommesse come vendita di biglietti delle lotterie e altri giochi a scommessa. A queste si aggiungono le aziende di gestione di apparecchi che consentono vincite in denaro come slot e videolotterie. Un settore vasto che comprende anche sale bingo, sale giochi e perfino gestione di casinò (solo quattro in Italia, come è noto).

Non comprese invece le attività che vedono l’offerta di gioco come attività secondaria, vedi i bar e le tabaccherie.

Identikit dell’impresa di gioco

La maggior parte delle imprese di settore, sulla base di dati ufficiali eleborati da Jamma.it, hanno un numero di addetti inferiore a 10 (10 084), 440 quelle con un numero di addetti compresi tra 10 e 50 e appena 14 quelle con un numero di dipendenti superiore a 250.

Numero addetti Imprese di gioco attive
minore di 10 10.085
compreso tra 10 e 50     440
compreso tra 51 e 249      46
maggiore di 250      14
Totale imprese 10.585

elaborazione Jamma.it su dati Imprese

Nella maggior parte dei casi si tratta di imprenditori individuali (5.492), mentre sono 35 le società per azioni e 3.357 le società a responsabilità limitata.

Il numero degli addetti

Il numero degli addetti, su base annua, impiegati nelle imprese riconducibili ai servizi di gioco con vincita in denaro, è di circa 45.600.

La gran parte, 25.030, sono gli impiegati nelle imprese di piccole dimensioni, con un numero di addetti inferiore a 10. Molto simile invece il numero degli impiegati nelle imprese di medie dimensioni (ovvero meno di 50 impiegati) e quello delle grandi aziende : 8.121 nel primo caso, 8.279 nel secondo.

Va specificato che il dato in questione non tiene conto degli addetti che indirettamente operano come fornitori di servizi di gioco ma per i quali questa attività va considerata come secondaria (vedi ad esempio la vendita di tagliandi della lotteria).

A riprova del carattere spesso ‘familiare’ della impresa che si occupa di gioco in Italia è il numero dei lavoratori classificati come ‘familiari’, per i quali non è previsto un corrispettivo di una prefissata retribuzione contrattuale. Si calcola siano almeno 1.900. A questi vanno aggiunti gli oltre 12.600 addetti  senza vincoli formali di subordinazione, generalmente gli imprenditori.

Va sottolineato il numero esiguo dei lavoratori assunti con contratti occasioni, mediamente non più di 500 l’anno tra tutte le aziende.

                                 Numero di imprese e addetti per regione

Regione Num. imprese Num. addetti
Piemonte 571 1809
Valle d’Aosta 19 829
Liguria 228 930
Lombardia 1734 8576
Trentino Alto Adige 67 240
Veneto 989 4101
Friuli Venezia Giulia 193 534
Emilia Romagna 769 3821
Toscana 488 2475
Umbria 116 419
Marche 251 831
Lazio 998 7273
Abruzzo 313 856
Molise 53 169
Campania 1544 5330
Puglia 768 2853
Basilicata 83 182
Calabria 328 979
Sicilia 886 2875
Sardegna 186 539