«Volevo evidenziare – scrive alla Redazione Jamma Massimo Rispoli, gestore AWP, – come il dott. Ginestra abbia centrato in pieno le vere soluzioni alla crisi che sta affrontando il settore e le incertezze di una futura ripartenza.

Ma è possibile che in tanti anni non ci sia mai stato nessuno capace di comprendere le problematiche di un settore fondamentale come il nostro? È così difficile?

Ma è possibile che a nessuno venga in mente di fare una legge a livello nazionale che cancelli definitivamente la giungla dei limiti orari?

Da qui bisogna ripartire…

Ma vi sembra logico accendere i giochi in certe fasce orarie e spegnerle in altre?

Neanche il proibizionismo più scellerato avrebbe partorito una simile idiozia… tanto più che ogni comune decide in autonomia.

Ho un esercizio a Maranello dove le slot sono più spente che accese. Nel paese limitrofo, a 2 km, Solignano, sono sempre accese. Risultato? Vanno tutti a giocare a Solignano.

Ma quando ci indebitiamo per acquistare ogni anno schede al 74, al 70, al 68%, etc ect, pensano che il produttore ci dimezza il prezzo di acquisto perché possiamo tenerle accese solo metà delle ore giornaliere?

Terzo mondo signori…Datevi una svegliata…

Ed ecco che quando senti un qualunque Sig. Ginestra ti si illuminano gli occhi e vedi la luce…».