consiglio di stato

(Jamma) – Il Consiglio di Stato ha respinto – tramite decreto – il ricorso presentato da una società contro Regione Emilia Romagna, Comune di Castelnuovo Ne’ Monti, Unione Montana dei Comuni dell’Appennino Reggiano in cui si chiedeva la riforma dell’ordinanza cautelare del Tar Emilia Romagna riguardante la deliberazione del Consiglio del Comune di Castelnovo ne’ Monti avente ad oggetto “Approvazione del Regolamento per la prevenzione ed il contrasto delle patologie e delle problematiche legate al gioco d’azzardo lecito”; regolamento per la prevenzione ed il contrasto delle patologie e delle problematiche legate al gioco d’azzardo lecito approvato con la medesima deliberazione quale Allegato “A”; elenco delle sale giochi, delle sale scommesse nonché degli esercizi situati a meno di 500 metri dai c.d. “luoghi sensibili” approvato con la medesima deliberazione quale Allegato “B”; provvedimento del 15 gennaio 2018, a firma del Responsabile dello Sportello unico Attività produttive per l’Appennino Reggiano, avente ad oggetto “Sala giochi/sala scommesse sita a Castelnovo ne’ Monti (…)”, con il quale si dispone che, entro il 20 giugno 2018, la società debba procedere alla chiusura della sala in quanto “ubicata a meno di 500 metri di distanza dai luoghi sensibili in essa individuati”; deliberazione della Giunta regionale dell’Emilia Romagna, intitolata “Modalità applicative del divieto alle sale gioco e alle sale scommesse e alla nuova installazione di apparecchi per il gioco d’azzardo lecito (L.R. 5/2013 come modificata dall’art. 48 L.R. 18/16)”, pubblicata sul BURERT n. 165 del 16 giugno 2017 – Parte Seconda.

“Considerato, anche alla luce di una valutazione comparativa, che le esigenze cautelari prospettate, di natura essenzialmente patrimoniale, non risultano caratterizzate da un profilo di gravità e urgenza tale da non consentire la dilazione alla camera di consiglio collegiale; respinge l’istanza. Fissa, per la discussione, la camera di consiglio del 5 luglio 2018”.

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