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NEW SLOT – Il Consiglio di Stato, con decreto, sul ricorso per la riforma della sentenza del T.R.G.A. – SEZIONE AUTONOMA DELLA PROVINCIA DI BOLZANO sul provvedimento con il quale la Provincia autonoma ha disposto la decadenza dell’autorizzazione alla gestione di una sala giochi aveva concesso la sospensiva.

L’ente locale, su presupposta richiesta della Provincia, si era pronunciato contro la permanenza del titolo autorizzatorio perché i locali nei quali si gestisce la sala giochi sono ubicati in un raggio di 300 metri dai luoghi sensibili.

Nel decreto il Consiglio di Stato ha fissato per oggi  la discussione in camera di consiglio.

Speriamo sia utile la relazione del consulente tecnico d’ufficio nominato dal Consiglio di Stato, Cesare Pozzi, docente di Economia dell’impresa presso l’Università LUISS di Roma.

Nella relazione si afferma che il “distanziometro” a Bolzano e provincia, che dispone almeno 300 metri di distanza tra le sale gioco e i luoghi sensibili come scuole e chiese, potrebbe portare a effetti opposti rispetto a quelli auspicati dalla legge provinciale che ha introdotto le distanze minime.

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