Concessionari della rete degli apparecchi da intrattenimento a vincita ricorrono al TAR contro il decreto del febbraio scorso sulle modalità tecniche ed operative per la messa a disposizione degli enti locali degli orari di funzionamento degli apparecchi del tipo videolotterie.

Il decreto prevede l’obbligo per le società concessionarie di bloccare il funzionamento delle macchine in base alle limitazioni orarie previste da regolamenti o ordinanze dei singoli comuni a partire dal 1 luglio prossimo. I comuni potranno monitorare l’osservanza delel disposizioni attraverso un applicativo messo a disposizione da Sogei.

I ricorsi di Snaitech, Codere, Gamenet, Cirsa Admiral Gaming Network, HBG Gaming, Lottomatica Videolot Rete e la richiesta di sospensiva del provvedimento verranno trattati nel corso dell’udienza della Seconda Sezione del Tar Lazio prevista per il 22 maggio prossimo.

Le ricorrenti ritengono innanzitutto che la disposizione rappresenta una norma di regola tecnica e come tale sarebbe dovuta essere sottoposta all’esame della Commissione Eu, così come prevede la normativa comunitaria.

La norma, poi, implicherebbe una assunzione di responsabilità non dovuta in capo alla società concessionaria che, per rispettare i regolamenti orari dei singoli comuni, dovrebbe dotarsi di strutture e sopportare una mole di lavoro non gestibile.

L’operazione di spegnimento della macchina dovrebbe controllato dal gestore della sala o esercizio pubblico o, in alternativa da Sogei , e non dal concessionario di rete. Atrettanto problematico risulta poi l’interpretazione della fase di funzionamento che, in molti casi, non implica l’operazione di gioco ma che potrebbe essere interpretata come tale da chi sta effettuando il controllo.