Tre anni e sei mesi di condanna, più di quanto era stato chiesto dal pm (un anno e 6 mesi), con un risarcimento dei danni di 60mila euro per la società che aveva fornito le slot e 5mila euro di provvisionale per il presunto socio, in realtà vittima della truffa. Nei guai è finito un 34enne di Solbiate che è stato condannato ieri con l’accusa di aver prima convinto la sua vittima a entrare a far parte di una società attiva nel campo della gestione di slot machine, poi, senza dire niente al socio, di aver acquistato 22 slot, i relativi sgabelli, un cambia monete e altri beni mobili (per un totale di 51mila euro) con una fattura fatta intestare alla vittima del suo raggiro.
«Non so che fine abbiano fatto quei macchinari», aveva commentato il raggirato nella sua denuncia. Ieri la sentenza.