L’esercizio di raccolta di gioco attraverso le slot, svolto congiuntamente all’attività di somministrazione in un bar, integra l’esercizio congiunto di diverse attività, di cui una esente da Iva, con applicazione del pro rata di detraibilità dell’imposta.

Così la Commissione Tributaria dell’Umbria nella sentenza n.278/2021 del 7 settembre 2021.

La vicenda prende le mosse da un accertamento del 2013 nei confronti del titolare di un bar.

L’accertamento notificato alla società riguardava la mancata considerazione della rettifica dell’Iva in base al calcolo del pro rata che riduceva la detraibilità dell’imposta in base alla percentuale dei ricavi esenti.

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