Associazione AS.TRO
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«In data 21 maggio u.s. il Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero degli Interni – osserva l’associazione AS.TRO – ha diramato un “seguito” alle linee di indirizzo della circolare 557 del 19 marzo u.s., finalizzato a chiarire l’interpretazione delle istruzioni precedentemente impartite agli Uffici Territoriali».

«In primo luogo, – prosegue il comunicato AS.TRO – ci si sofferma sul concetto di “nuova apertura”, ovvero di “nuovo” procedimento relativo all’apertura di una sala richiedente la licenza di cui all’articolo 88 TULPS.

La precisazione del Ministero esclude dal novero di detta nozione i casi di “aggiornamento” del titolo (per mutazione del concessionario o del legale rappresentante), specificando che per nuova apertura si intende la nuova predisposizione fisico-materiale dei locali.

In secondo luogo, si affronta il profilo dell’attività di raccolta di scommesse, sempre necessitante dell’articolo 88 TULPS, ma esercitata come attività secondaria in bar e tabaccherie (i c.d. corner), i quali, ovviamente, richiedono la licenza per “locali già operanti”.

Per tali esercizi si è posto il problema circa la necessità o meno, da parte degli Uffici, di verificare i limiti distanziometrici. Il chiarimento specifica che il profilo attiene alla portata del divieto localmente vigente, in merito al quale, qualora gli Uffici nutrano dubbi, si consiglia la richiesta preventiva di un parere all’Ente Locale.

Il terzo ed ultimo profilo attiene all’assoggettabilità del Centri Sanati (ex CTD). Il chiarimento specifica come gli stessi abbiano già – per essere tali – il titolo di cui all’articolo 88 TULPS, quindi, per essi, si affermano i medesimi principi attinenti alle “normali” sale scommesse.

Degna di nota, infine, la premessa logico-giuridica posta alla base dei chiarimenti, dai quali emerge una chiara “diversità di vedute” tra il Ministero degli Interni e le prassi consolidate dei S.U.A.P..

Per questi ultimi, infatti, una licenza “aggiornata” è sempre nuova licenza e quindi deve rispettare i limiti distanziometrici. Per il Ministero degli Interni, la nuova sala è solo quella che “apre” per la prima volta e non quella che deve procedere solo all’aggiornamento di dati contenuti nel titolo di polizia.

Il motivo della interpretazione adottata dal Ministero degli Interni è la necessità di rispettare l’esito della Conferenza Unificata del 7 settembre 2017, unitamente al disposto di legge dell’ultima legge di stabilità che prescrive “le regioni adeguano le proprie leggi in materia di dislocazione dei punti vendita del gioco all’intesa sancita in Conferenza Unificata in data 7 settembre 2017”.

Per la prima volta, pertanto, la tutela degli investimenti esistenti e la necessità di affermare il prioritario interesse al rispetto della legislazione statale, trovano affermazione nell’ambito delle istruzioni impartite alle Questure».

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