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Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda) ha pronunciato ordinanza sul ricorso proposto da una società rappresentata e difesa dall’avvocato Cino Benelli, contro l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) per l’annullamento del provvedimento di cancellazione dall’elenco degli operatori e di ogni altro atto ad esso presupposto e conseguente, ivi espressamente compresa la nota del Comune di Castrovillari.

Ritenuto che, all’esito dell’istruttoria, ad un primo sommario esame proprio della fase cautelare, sussistono seri dubbi sulla legittimità dell’interpretazione delle disposizioni del D.D. 9.9.2011 e successive modifiche, seguita dall’Ufficio di Salerno dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, secondo la quale, qualora l’operatore di gioco lecito sia titolare di più esercizi, anche dislocati in Comuni diversi, la mancanza dei titoli abilitativi relativi ad uno solo di essi determina la cancellazione totale dello stesso dall’elenco, anziché il depennamento esclusivamente con riguardo all’esercizio sprovvisto dei ridetti titoli; ritenuto che nel caso di specie ricorre anche il requisito del periculum poiché la cancellazione dal citato elenco comporterebbe la cessazione dell’attività svolta dalla società ricorrente nelle sale gestite in altri comuni, nonostante per queste ultime, dalla documentazione versata agli atti e dalla relazione depositata dall’Agenzia resistente, sussistono i titoli abilitativi di cui agli artt. 86 o 88 T.U.L.P.S.; il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda) ha accolto la domanda cautelare e per l’effetto ha sospeso il provvedimento emesso dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Salerno, fissato per la trattazione di merito del ricorso l’udienza pubblica e compensato le spese tra le parti.

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