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(Jamma) Nessuna censura alla decisione del Tribunale nel caso in cui “la natura dei beni in sequestro sia “di immediata connessione con i fatti addebitati all’indagato” e perciò non richiedeva “una motivazione lungamente approfondita e specifica in ordine alle esigenze probatorie da assicurare”. Così si espressa la Corte di Cassazione in merito al ricorso di un esercente a cui sono stati sequestrati 3 apparecchi del tipo Totem . Per i giudici si trattava di “apparecchi Totem che consentivano l’accesso abusivo ai giochi d’azzardo in violazione della legge”: il che è sufficiente a evidenziare, anche a prescindere dalle pertinenti successive argomentazioni del giudice di merito, altresì la natura probatoria del sequestro”.

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