Il TAR Campania ribadisce che distanziometro e legge regionale sul gioco d’azzardo, che nel 2020 che introduce una disciplina organica dell’attività , trova comunque applicazione se entro 90 giorni il Comune non si è adeguato.

Viene così dichiarato improcedibile il ricorso di una impresa di gioco legale contro il regolamento del comune di Aanacapri che introduce una distanza minima dai luoghi sensibii di 150 metri.

“Va comunque qui precisato che in materia è sopraggiunta, come esposto anche dalla ricorrente con memoria del 25 marzo 2020, la Legge della Regione Campania n. 2/2020, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania in data 03.03.2020 che introduce una disciplina organica dell’attività del gioco d’azzardo.

La Legge n. 2/2020 all’art. 7, comma 5, denominato “Competenze dei Comuni” dispone che «I comuni adeguano e integrano i regolamenti comunali esistenti alle previsioni contenute nella presente legge entro e non oltre novanta giorni dalla data della sua entrata in vigore, decorsi i quali, in assenza di attività di adeguamento comunale, le disposizioni della presente legge trovano immediata applicazione».

Proprio parte ricorrente, nella memoria citata, chiarisce ancora che «Va da s’è che trovandosi il Regolamento in aperto contrasto con la Legge Regionale n. 2/2020, esso dovrà essere rivisto alla luce delle modifiche legislative intervenute in materia. Qualora il Comune rimanesse inerte, le disposizioni contenute nella legge regionale troveranno comunque applicazione, così come disposto dalla citata legge».

In atti, a distanza di più di un anno dall’adozione della legge regionale, non si dà conto di novità sopravvenute, né a livello regolamentare né di tipo procedimentale di interesse della ricorrente”, si legge in una sentenza del 19 luglio 2021.