tar bolzano
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(Jamma) Una consulenza tecnica per accertare del regolamento che nella provincia di Bolzano impone il rispetto di una distanza di 300 mt dai luoghi sensibili. E’ quanto ha disposto il Tribunale Ammnistrativo chiamato a decidere sulla richiesta di annullamento del provvedimento che dispone la decadenza della autorizzazioni di una sala giochi di Bolzano.

I giudici hanno “Rilevato che tra i motivi di gravame è centrale la prospettata questione d’illegittimità costituzionale dell’art. 5 bis sopra riportato, sotto il profilo del contrasto con l’art. 41 Cost., in quanto, secondo l’assunto della ricorrente, il citato articolo di legge, laddove impone dei rigorosi limiti distanziali delle sale giochi rispetto a un catalogo di siti individuati come “luoghi sensibili”, di fatto produrrebbe un effetto espulsivo dell’attività d’impresa, di per sé lecita, dall’intero territorio del Comune di Bolzano in cui si trova la sala da gioco da lei gestita, se non dall’intero territorio provinciale, nel senso che i suddetti prescritti limiti renderebbero praticamente impossibile installare sale da gioco nella quasi totalità del territorio comunale;

Considerato che la medesima questione di costituzionalità era già stata sollevata nell’ambito di altri giudizi su vicende analoghe a quella che ne occupa, definiti con sentenze di questo Tribunale nn. 341/2016, 16/2017, 17/2017, 31/2017, 15/2017, con le quali è stato tra l’altro respinto il motivo su essa incentrato;

Rilevato che le menzionate pronunce sono state appellate e che il C.d.S con ordinanza n. 03309/2017, riuniti i ricorsi per identità delle questioni sottoposte al suo vaglio, e considerata la rilevanza che la verifica del prospettato effetto espulsivo della norma sospettata d’incostituzionalità assume in sede di delibazione sulla non manifesta infondatezza della profilata questione di legittimità costituzionale, rilevanza “che non può che passare attraverso una verifica del concreto atteggiarsi del quadro fattuale connotante il segmento di mercato delle sale da gioco di cui all’art. 5-bis della L.P. n. 13/1992, inciso dalla disposizione legislativa in esame”, ha ritenuto necessario disporre una consulenza tecnica volta ad accertare l’incidenza dei limiti prescritti dalla disposizione in discorso sul mercato de quo e sul comportamento dei consumatori,

Il Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa – Sezione autonoma di Bolzano, pronunciando in via interlocutoria, rimandata al definitivo ogni pronuncia in rito, nel merito e sulle spese, rinvia la discussione del merito del ricorso all’udienza pubblica del giorno 24 ottobre 2018″.

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