“Il settore del gioco d’azzardo, quello lecito intendo, nonostante sia il più controllato (e controllabile) è da sempre quello più penalizzato. Anche in un momento difficile come quello che stiamo vivendo ormai da più di un anno, legato alla pandemia del Covid19, siamo i primi a chiudere e gli ultimi a riaprire… Forse!”

Sono parole di Fabio Bodini, operatore del gioco legale piemontese e da sempre coinvolto nel chiedere una modifica alla legge regionale sul gioco d’azzardo perchè non penalizzi gli operatori del gioco legale.

“Forse perché il 21 maggio è vicino e se la Legge Regionale del Piemonte non verrà modificata, molte attività già di per sè chiuse dal novembre 2020 a causa del DPCM, potrebbero non riaprire aumentando ancor di più la crisi della disoccupazione. E intanto l’illegalità prende il sopravvento: un fenomeno che proprio grazie al proibizionismo è in continuo aumento.

Quasi quotidianamente sentiamo parlare, ora più che mai, di aziende in crisi, dipendenti in cassa integrazione e/o licenziati e in casi più estremi (ma ahimè non rari), di imprenditori che compiono gesti estremi, spesso proprio all’interno di quella che è stata la loro attività, la loro “seconda casa”.

Un appello ai nostri politici va fatto perchè prendano in mano la situazione facendo tornare alla normalità un settore (con tutta una vasta filiera alle spalle) che di fatto è sempre stato riconosciuto dallo Stato e che ha dato da mangiare a migliaia di famiglie e, ripeto, si parla di gioco lecito”.