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«Gli è stato detto e ripetuto ma non l’hanno capita, anzi, hanno peggiorato la situazione per coprire le loro promesse assurde. Fanno pagare un settore ormai allo stremo e hanno dato 18 mesi per sostiture le AWP al 70% con quelle al 69% di vincita, riducendo in perdita le imprese di gestione e costringendole a cambiare tutto il parco macchine.

Con il 1° gennaio 2020 è prevista l’introduzione della fantomatica tessera sanitaria (con diversi problemi di privacy e di accessibilità non completamente risolvibili – viste anche le leggi comunitarie) quindi ulteriore sostituzione delle 265 mila AWP rimaste dalla riduzione forzosa del 34,9% imposta in 4 mesi (ma prevista in 4 anni dal noto comma 943 art.1 legge 208/2015 – Stabilità 2016) . Si sperava che la cosa potesse  avvenire in modo chiaro e nei tempi dovuti e certi, anche per uniformare le molte leggi regionali espulsive (vedasi regione Piemonte o Alto Adige e altre) e in attesa della sbandierata legge nazionale prevista dal Decreto Dignità, totem mediatico dei pentastellati», così commenta Eugenio Bernardi, consigliere Sapar ed esperto del settore giochi.

 

«Sono riusciti a bloccare il mercato e le imprese di produzione e gestione delle AWP o NewSlot nella sostituzione degli apparecchi AWP vetusti che avviene dismettendo un apparecchio vecchio e richiedendone la sostituzione con uno nuovo ( il così detto one to one), visto che le AWP da remoto tanto amate dall’ex Sottosegretario On.Baretta , non sono pronte (anche perchè concettualmente non chiare visto che già gli attuali apparecchi sono collegati da remoto, tramite PDA e lette continuamente e visibili da qualsiasi sede compartimentale dei Monopoli di Stato. Non è invece così per le VLT che sottostanno a protolli diversi e gestite centralmente da SOGEI/ADM).

Le imprese di Gestione AWP non hanno più margini di remunaribilità pagando di TAX PREU il 19,25% + 0,8 per ADM + circa 1% costo rete equivalente al 69,95% di tassazione oltre le tasse IRPEF ecc.ecc. come tutte le altre imprese  con lo scarso 9% da dividere fra l’esercente in cui sono installati gli apparecchi AWP e gestore AWP (proprietario degli apparecchi a cui hanno decurtato il parco macchine del 34,9% (da 407mila alle attuali 265mila) come da  DECRETO LEGGE 24 APRILE 2017, N°50 C.D. MANOVRINA ovvero resterà da gennaio uno scarso 3,5% lordo e netto dallo 0,2% .

Visto il nuovo aumento, previsto nella stabilità 2019 dello 1,25%  del PREU sulle AWP  la tassazione passerà oltre il 74,33% tenendo conto anche dei futuri aumenti dello 0,35% dal 1° maggio dovuti al precedente decreto Dignità passiamo abbondantemente un 75% di tassazione», conclude Bernardi.

 

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