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(Jamma) – eSports con contenuti violenti o discriminatori non possono essere presi in considerazione per i giochi olimpici, ha dichiarato il presidente del Comitato olimpico internazionale (CIO), Thomas Bach.


Durante la sua visita in India per incontrare il nuovo gruppo di funzionari della Indian Olympic Association (IOA) e il ministro dello sport Rajyavardhan Singh Rathore, Bach ha rilasciato alla stampa alcune osservazioni sulle competizioni elettroniche con i videogiochi.

Gli eSports, la parte competitiva del gioco elettronico, vantano circa 250 milioni di giocatori in tutto il mondo in un mercato in crescita del valore di circa un miliardo di dollari l’anno.

Il CIO a novembre ha riconosciuto gli eSport come attività sportiva e si ipotizza che questa competizione sarà un evento ai Giochi asiatici del 2022.

Bach ha ricordato la popolarità degli eSports tra i giovani ma ha esternato dubbi nei confronti della narrativa spesso violenta dei giochi.

“Mostrano attività fisica che può essere paragonata all’attività fisica in alcuni sport tradizionali. Per essere riconosciuto dal CIO e dal movimento olimpico, – ha precisato Bach – non è sufficiente mostrare attività di quel tipo. L’attività fisica deve anche essere conforme ai valori del movimento olimpico. Dobbiamo tracciare una linea molto chiara a questo riguardo e gli e-games, quando sono giochi killer o in cui traspare la promozione della violenza o qualsiasi tipo di discriminazione come contenuto, non possono essere riconosciuti come parte della cultura olimpica. Sarebbe contrario ai nostri valori e ai nostri principi”.

Alle prese con un pubblico tradizionale che invecchia e il fascino calante di molti sport olimpici, il CIO vuole disperatamente attrarre i giovani ma non può essere tradita la tradizione e lo spirito olimpico.

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