L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha pronto il testo del decreto di regole tecniche per la produzione delle AWP di terza generazione, anche note come AWP da remoto. Il decreto infatti, secondo indiscrezioni raccolte da Jamma, è arrivato alla stesura definitiva pronto per essere firmato dal Direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, e quindi comunicato al MeF.

Subito dopo dovrà essere inviato a Bruxelles, dove è previsto un periodo di stand still di 90 giorni.

Una corsa contro il tempo per adempiere alle disposizioni normative che hanno definito il timing della procedura di approvazione.

I contenuti del decreto sono, così come indica la legge primaria, relativi alle funzionalità che le nuove macchine da gioco dovranno prevedere: prima tra tutte “la memorizzazione, la conservazione e la trasmissione al sistema remoto dell’orario di funzionamento degli apparecchi medesimi”. Oltre a questo ci sarà anche il lettore di tessera sanitaria per la verifica della maggiore età dei giocatori che il decreto Dignità ha reso obbligatorio a partire dal primo gennaio del 2020.

Quanto alla prima funzione non mancano le perplessità e i dubbi del caso. Bisognerà capire ad esempio, come si comporterà la slot nel caso in cui l’orario di spegnimento della macchina corrisponda con lo svolgimento della giocata che, in molti casi dura molto di più dei 4 secondi minimi previsti dalla legge. Una questione non irrelevante se si considera che l’eventuale sanzione in caso di ‘sforamento’ dell’orario verrà contestata direttamente al concessionario di rete a cui la slot è collegata.

Nel decreto di regole tecniche che, secondo le previsioni, dovrà essere ‘adottato’ entro giugno ci sarà ancora la smartcard, le periferiche criptate, una sorta di bollinatura e anche le connessioni su rete più veloci. Quest’ultima caratteristica, secondo qualcuno, potrebbe addirittura mettere ‘fuori gioco’ moltissimi locali non adeguatamente ‘connessi’ per supportare la nuova tipologia di apparecchi. Quanti? Nella peggiore delle ipotesi anche oltre il 15% dell’attuale parco macchine.

Nel rispetto di quanto pubblicato all’ art 1098 della G.U. Del 31 dicembre 2018 (Gli apparecchi che consentono il gioco pubblico da ambiente remoto non possono presentare parametri di funzionamento superiore ai limiti previsti per gli apparecchi attualmente in esercizio.) non c’è da aspettarsi modifiche che riguardano i giochi. si tratta infatti di apparecchi AWP (comma6 A) con costo della partita massimo ad 1 Euro, vincita massima 100 Euro, tempo minimo di partita 4 secondi, numero massimo di partite in ciclo 140.000, percentuale di restituzione in vincita (RTP) del 68 percento. mc