“Si parla di pace di filiera, per arrivarci bisogna partire da una guerra che non è stata fatta, ci siamo trovati perdenti ancora prima di combatterla. In merito al decreto Awpr, la problematica sostanziale è che per fare questo lavoro qualcuno me lo ha insegnato, su un tavolo tecnico non devono esserci solo ottimo softweristi e produttori ma anche chi questo lavoro l’ha inventato”.

Lo ha detto Gianmaria Chiodo (Presidente Cni), intervenendo al convegno “Awpr: il modello di business” a Enada Primavera.

“Si continua a chiedere sacrificio e sono d’accordo ma solo se ha una coerenza, con quello che sta succedendo dal 2012 si parla solo di sacrifici, ma non di raggiungere un obiettivo. L’Awpr mi piace ma basta che non diventi un modo per cancellare parte della filiera. Chiedo che venga creata una task force, un aggancio tra chi va tutti i giorni sulla strada e chi può creare un’innovazione al nostro settore, al tavolo tecnico sediamoci assieme e facciamolo assieme, tenendo conto non solo dell’industrializzazione ma anche del fattore umano”.

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