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(Jamma) – Recentemente alcune Concessionarie di rete, al fine di ottenere dal Gestore il versamento di quanto dovuto a titolo di riduzione di aggi e compensi ex Legge di Stabilità 2015, hanno ritenuto opportuno adottare una prassi consistente nel trattenere in proprio favore, al momento dello scioglimento del vincolo contrattuale, il deposito cauzionale che precedentemente il Gestore aveva versato a garanzia del corretto e integrale adempimento di tutte le obbligazioni contrattuali (a titolo esemplificativo Preu, canone di rete, importo residuo e ogni altra obbligazione espressamente prevista da contratto e/o da altro accordo negoziale sottoscritto dalle parti).
L’Avv. Luigi Anastasia, “rilevando in detta condotta gli estremi di un’appropriazione illecita di denaro, ha sempre ritenuto illegittima l’adozione di tale prassi da parte delle Concessionarie di rete. Questa deduzione, ora confermata e condivisa da una delle stesse Concessionarie, si basa sull’indubbia circostanza per la quale la disponibilità materiale dello strumento di garanzia (deposito cauzionale) è strettamente ed esclusivamente finalizzata ad assicurare, come testualmente indicato in alcuni contratti, l’esatta esecuzione di tutte le obbligazioni negoziali da parte del Gestore.

Nell’ipotesi in cui, al momento dello scioglimento del vincolo contrattuale, il Gestore ha diligentemente onorato tutte le pendenze previste da contratto (Preu, canone di rete, etc …) non residuando, dunque, alcuna posizione debitoria a suo carico, è da ritenersi evidentemente venuto meno il titolo legale che giustifica il possesso del deposito cauzionale da parte della Concessionaria di rete.

Le somme riversate a titolo di deposito cauzionale non possono essere in alcun modo trattenute da quest’ultima per quanto dovuto dal Gestore di turno a titolo di riduzione dei compensi ex Legge di Stabilità 2015 in quanto, come innanzi ribadito, lo strumento di garanzia in questione è volto ad assicurare esclusivamente il puntuale riversamento delle obbligazioni derivanti da contratto e non anche delle obbligazioni aventi fonte in una norma di legge.

Assecondando tale condivisibile e fondata linea di pensiero, nei giorni scorsi una Concessionaria ha provveduto a restituire in favore del Gestore difeso dallo scrivente le somme che aveva inizialmente trattenuto in proprio favore per compensare quanto quest’ultimo doveva a titolo di addizionale ex Lege di Stabilità 2015”.

Si tratta, senza dubbio, di un importante successo che l’Avv. Luigi Anastasia “augura possa costituire il giusto viatico affinché tutte le Concessionarie di rete possano fare un passo indietro e i Gestori riescano a veder soddisfatte le proprie legittime pretese restitutorie”.

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