“Questa emergenza mondiale ha reso impossibile la vita lavorativa di molte persone, portando con sé ansie, dolori, malessere e persino crisi economiche. L’altro giorno al supermercato (una delle poche categorie che non risente della situazione), ovviamente affollato, ho trovato code alle casse, spintonamenti tra gli ospiti, gente tra gli scaffali che per guardare i prodotti abbassa la mascherina e addirittura, magari per un’influenza semplice di stagione, tossisce su di essi. Tutto regolare penso, se non fosse per il fatto che tutte queste norme anti Covid non sarebbero mai state non rispettate sul mio posto di lavoro!”. E’ quanto scrive a Jamma Joanna Kincel, dipendente dell’Admiral Club di Lonato del Garda (BS).

“Capisco i beni di prima necessità siano un obbligo verso la popolazione… ma la sanificazione? La disinfezione? Gli assembramenti? Nel mio posto di lavoro queste problematiche, ripeto, non si presenterebbero mai… ma quindi perché io, come molti miei colleghi in tutta Italia, sono a casa, mentre queste strutture sono aperte senza le adeguate misure di sicurezza?! La nostra azienda ha investito per un’ accurata separazione tramite plexiglass tra le diverse postazioni di gioco, il bar è protetto tramite plexiglass ed in ogni caso nessun ospite consuma al banco perché non è un punto di ritrovo, bensì un punto dove gli ospiti legalmente si svagano. Da addetta, come il resto dei miei colleghi, passiamo la giornata intera a disinfestare le postazioni di gioco non appena qualcuno si alza, lasciando pure un cartello che attesti la disinfezione. Passando, scommetto che non trovereste nemmeno un’impronta sulla postazione di gioco! E sicuramente non trovereste assembramenti nelle sale! Per non parlare dei filtri nuovi installati per il riciclo d’aria o dei disinfettanti mani posizionati in giro per tutta la sala! Se i ristoranti e bar possono, con orari ridotti, fare l’asporto, o in zona gialla addirittura fino ad una certa ora tenere aperto, così come parrucchieri, centri commerciali… perché le sale slot no? Io sono per il ‘o tutti o nessuno!’. Qua si parla di una situazione generale non chiara nemmeno allo Stato! Chiediamo, e parlo a nome di tutti, di essere più tutelati! Amiamo anche noi il nostro lavoro! Ai nostri datori di lavoro chi ci pensa? A noi semplici umili comuni mortali addetti di sale slot chi ci pensa? Spero cambi qualcosa e si comprenda effettivamente la situazione, assolutamente e chiaramente meno pericolosa di contagi rispetto ad altre categorie tuttora aperte! WeLoveAdmiral!”.