A Testa Alta Armando Di Conzo, dipendente dell’Admiral a Livorno, esprime tutte le sue perplessità in merito alla chiusura prolungata da ormai diversi mesi del settore del gioco legale.

“Il nostro settore è ormai fermo da sette mesi, cumulando la prima e la seconda chiusura, che sta causando l’aumento del gioco illegale (favorendo criminalità organizzata e ludopatia) con un giro di circa 22 miliardi di euro mentre circa 400.000 lavoratori del comparto del gioco legale sono a casa da ottobre, fermi, senza una data certa di riapertura delle attività e che aspettano ansiosamente di poter riprendere la loro vita in mano, il loro lavoro, la loro dignità.

Non riesco a comprendere come sia possibile far chiudere centinaia di imprese che operano in questo settore per un tempo così prolungato, creando problemi economici ad attività e famiglie e mi chiedo dove sia finito quell’aspetto liberale che contraddistingue le democrazie occidentali, quello della libera iniziativa economica privata. Lavoro per l’Admiral da circa quattro anni e così facendo mi mantengo gli studi universitari in scienze politiche, oltre ad aiutare economicamente la mia famiglia, soprattutto in questo periodo. La nostra azienda ha fin da subito investito nella sicurezza sui luoghi di lavoro, introducendo controllo delle temperature, mascherine, gel igienizzanti, sanificando macchine e postazioni di gioco con una certa soddisfazione dei nostri ospiti, che si sentivano sicuri di frequentare le nostre sale.

Ora, mi chiedo come sia possibile andare ad un supermercato e vedere cinquanta persone accalcate fra di loro per comprare il pesce, riflettendo, pieno di rabbia, su come sia ingiusta la nostra chiusura, dettata dalla semplice affermazione “attività non essenziale”. Noi invece siamo essenziali, siamo un monito contro il gioco illegale, siamo cittadini onesti che non vogliono essere chiamati lavoratori di serie “B” ma semplicemente lavoratori! La pandemia, i contagi e le varianti non si affrontano segregando le persone in casa a tempo indeterminato ma si affrontano costruendo tavoli di governo, interagendo con il settore e consentendo la riapertura del comparto gioco legale. Aiutare e non affossare ulteriormente. Mi auguro che la manifestazione di domani che darà voce a tutti noi lavoratori, sia la speranza di una ripartenza, una riapertura immediata delle attività del comparto che ha voglia di ricominciare a vivere. #ATestaAlta #WeLoveAdmiral”.