Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria (Sezione Prima) ha respinto – tramite ordinanza – il ricorso presentato contro la Questura di Cosenza in cui si chiedeva l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, del decreto del Questore di Cosenza di revoca della licenza per l’esercizio delle scommesse di cui all’art. 38 commi 2 e 4 D.L. del 4.07.2006 n. 223 convertito con modificazioni dalla L. 04.08.2006 n. 248 e per l’installazione e l’uso di apparecchi videoterminali di cui all’art. 110 comma 6 lett. b del T.U.L.P.S.

Si legge: “Ritenuto prima facie insussistente il fumus boni iuris, avuto riguardo al fatto che:

a) il provvedimento impugnato tiene conto, ai fini della valutazione complessiva di non piena affidabilità del ricorrente, tiene conto sia della sua assidua frequentazione di un soggetto condannato, nell’anno -OMISSIS-, per favoreggiamento personale come pure sull’ulteriore controindicazione per cui l’odierno ricorrente, nelle ore antimeridiane del -OMISSIS-, era risultato a bordo di autovettura in compagnia di altro soggetto con precedenti di polizia per rapina;

b) da una disamina sommaria della controversia, salvi gli eventuali approfondimenti di merito, non appaiono irragionevoli, quanto meno all’evidenza cautelare, le suesposte conclusioni rassegnate dall’amministrazione, tenuto conto sia del legame di solida amicizia con soggetto a suo tempo condannato per aver favorito la latitanza di un soggetto ritenuto esponente della criminalità organizzata ma anche, più di recente, per gli esiti di controllo in compagnia di soggetto con controindicazioni di polizia per rapina, aspetto, quest’ultimo, relativamente al quale non appare rilevato nulla in sede processuale;

Ritenuto che le spese della fase cautelare seguano la soccombenza;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria (Sezione Prima), rigetta l’istanza cautelare.

Condanna il ricorrente al pagamento delle spese della presente fase cautelare, che liquida in complessivi euro 950,00 oltre rimborso forfettario spese legali, IVA e CPA come per legge”.