Marco Curti è un imprenditore dell’intrattenimento. Da oltre 40 anni gestisce apparecchi senza vincita in denaro. La sua lettera, inviata al Direttore dell’Agenzia e dei Monopoli Marcello Minenna è una lucida analisi delle difficoltà di un comparto alle prese che una serie di misure che rischiano di determinarne la morte.
“Spett. Direttore Adm, Dr. Minenna,
Le scrivo in merito alla determinazione direttoriale su Regole amministrative per la produzione, l’importazione, l’installazione e l’utilizzo in locali aperti al pubblico degli apparecchi da intrattenimento di cui all’articolo 110, comma 7, del T.U.L.P.S. Premettendo che sono il titolare di una azienda che opera nel settore degli apparecchi da intrattenimento dal 1976, e che attualmente ci occupiamo prevalentemente di gestione di apparecchi di puro intrattenimento, e marginalmente anche di apparecchi con vincita in denaro, con la presente volevo sollevare alcune questioni.
Da una mia lettura della determina evinco il vostro intento di contrastare il proliferare del gioco d’azzardo e del gioco illegale e di incentivare il gioco di puro intrattenimento senza vincita; ora mi sorge spontaneo il quesito di quale rischio può insidiarsi in apparecchi di puro intrattenimento quali Flipper, Calciobalilla,Carambole, Biliardi, Gioco dei Dardi, Videogiochi di puro intrattenimento e KiddieRides (dondolini e giostrine).
Nello specifico leggo che i suddetti apparecchi già installati alla data del 01/06/2021, entro il 31/12/2021, dovranno essere autocertificati secondo le regole attualmente vigenti, tra cui l’immodificabilità ai sensi dell’articolo 38 comma 3 della legge 23 dicembre 2000 nr. 388 (…dotazione di dispositivi che ne garantiscono la immodificabilità delle caratteristiche tecniche e delle modalità di funzionamento e di distribuzione dei premi, con l’impiego di programmi o schede che ne bloccano il funzionamento in caso di manomissione o, in alternativa, con l’impiego di dispositivi che impediscono l’accesso alla memoria) che risulta pressochè impossibile per gli apparecchi di cui sopra, in quanto in molti casi si tratta di apparecchi completamente meccanici o al massimo elettromeccanici e in alcuni casi anche parecchio datati, ma non per questo obsoleti. Inoltre nella determina si citano solo gli apparecchi già
installati alla data del 01/06/2021 ma non si citano le migliaia di apparecchi fermi in magazzino in attesa dell’installazione o pronti per la sostituzione nelle migliaia di attività che ad oggi sono chiuse a causa Covid o perché attività puramente stagionali.
Si evince anche che tali apparecchi, se autocertificati, alla data del 31/12/2021 non potranno più essere installati presso bar, pub, ristoranti, ludoteche, stabilimenti balneari etc (ovvero i cd.locali generalisti). 
In conclusione ritengo che con questa determina, invece di colpire il gioco d’azzardo o il gioco illegale si vada a colpire il gioco di puro intrattenimento, disincentivando ulteriormente questa attività ludica, sana e di aggregazione sia per i giovani che per i meno giovani; e di conseguenza si vadano a colpire migliaia di attività che si vedranno costrette ad abbandonare questo settore.
Ricordo inoltre che come da Risposta della Commissione Europea : I giochi di abilità o da intrattenimento o gli apparecchi da gioco che non distribuiscono premi o che distribuiscono premi solo nella forma di giochi gratuiti non rientrano nell’esclusione delle attività di azzardo di  Pertanto, la direttiva sui servizi si applica pienamente ai suddetti giochi e apparecchi da gioco. Certo di una vs. cortese risposta. Ringrazio e porgo i più cordiali saluti”.
Firmato: Curti Marco