E’ prevista per il 16 marzo prossimo la scadenza per il versamento dell’Imposta sugli Intrattenimento e l’Iva sugli apparecchi da intrattenimento senza vincita in denaro.

Si tratta di un adempimento a cui sono tenuti tutti quei soggetti che posseggono o gestiscono: gli apparecchi e congegni da divertimento ed intrattenimento meccanici ed elettromeccanici (ad esempio, biliardi, flipper, calcio balilla, biliardini, ecc.);
gli apparecchi elettromeccanici con vincite di piccola oggettistica o senza premi.

L’imposta viene determinata attraverso dei coefficienti forfetari determinati secondo le disposizioni del D.P.R. 640/1972 ai quali si applica l’aliquota dell’8%. Coefficenti il cui importo risulta confermato rispetto allo scorso anno.

A pochi giorni dalla scadenza già calendarizzata dall’Agenzia delle Entrate gi operatori chiedono un intervento del Mef affinchè intervenga con una misura di ‘ristoro’ alle imprese del comparto che in questi giorni hanno visto azzerato il loro incasso in conseguenza ai provvedimenti di chiusura imposti dall’emergenza Coronavirus.

Tale intervento potrebbe infatti essere inserito tra le misure contenute in un decreto di prossima pubblica (si parla di venerdì prossimo) a favore delle attività commerciali e delle aziende affossate dall’emergenza “con un credito d’imposta per chi ha perso il 25% del fatturato, un rinfinanziamento degli ammortizzatori sociali per proteggere i lavoratori, estendendo la Cig in deroga a tutta Italia”.