Ancora troppe le criticità sulla procedura di certificazione degli apparecchi da intrattenimento senza vincita in denaro (videogiochi e altri). Eugenio Bernardi torna a scrivere all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli

“Siamo all’11 gennaio 2022 e ancora non si vede l’ombra di una certificazione di uno che uno dei nuovi e futuri apparecchi comma 7 del 110 TULPS, ovvero dai calciobalillacarambole, bigliardi, dondolanti per bambini, flipper , Darts (freccette) , videogiochi , gru e tickets redemption.

In realtà nell’ultima Circolare dell’ADM si leggeva così:”A decorrere dal 31 ottobre p.v. l’Agenzia rilascerà le prime certificazioni derivanti dalla trasmissione degli esiti delle verifiche tecniche condotte dagli OdV.

 

Pare che nonostante la determina del 16 dicembre scorso e i chiarimenti del 21 dicembre 2021, ancora nulla si muova o meglio sembrerebbe, dai rumors provenienti dal comparto dei produttori,  che la prima certificazione partita a fine anno non dia segni confermativi da parte di ADM.

Intanto si continua freneticamente a intasare le varie chat di gestori riferitendosi alla autocertificazione imposta a tutto il parco macchine esistente in quanto ADM non ne abbia contezza.

 

Non si nega certamente che il confronto fra il così detto “Tavolo tecnico “ fra ADM , Enti (dubbiosi) e Associazioni di categoria qualche frutto lo abbia portato, contro l’ostinazione amministrativa a difesa di un Decreto del 18 maggio 2021.

Come detto il tutto è sfociato in una nuova Determina del 16 dicembre 2021 che ha corretto la precedente del 1 giugno 2021, un piccolo passo avanti non determinante perché il Decreto 18 maggio 2021 e di conseguenza una procedura, a mio modesto parere, sbagliata e oltrechè farraginosa nonostante i dichiarati propositi nel documento inviato a Bruxelles alla DG imprese che baldanzosamente in un passaggio recitava: “Il Progetto di Decreto prevede la regolamentazione specifica degli apparecchi c.d. elettromeccanici e in ossequio ad un obiettivo di semplificazione delle procedure prevede per alcune tipologie di apparecchi regole di certificazioni più leggere e immediate.”

 

Ora questi propositi si sono infranti sul sistema produttivo degli apparecchi comma 7 del 110 TULPS, fermo ormai dal maggio scorso e che ancora non vede una benche’ minima certezza di futuro e di  lavoro e di futuro. Se la proroga ha momentaneamente rassicurato (per 2 mesi ) i gestori a cui spetta ora l’incombenza di una autocertificazione su certi prodotti assai incerta, ambigua e forse anche penalizzante dal punto di vista legale.

Da curioso e da consulente sono entrato decine di volte all’interno del sito di ADM loggandosi con lo SPID , dopo i primi spaesamenti (tale sarà la sensazione per molti),entrare a sinistra

SERVIZI DIGITALI” – alla voce “interattivi”,

 quindi proseguire su “Giochi”, poi su “Servi telematici comparto apparecchi senza vincita in denaro” e finalmente alla voce “Accedi al servizio”.

Già alla prima schermata manca la possibilità del gestore (proprietario)  di poter accedere alla funzione di certificazione cosa che la Circolare N.32/2021 del 30 luglio 2021 pag.2 primo capoverso:

A tal proposito si chiarisce che, per tali tipologie di apparecchi, qualora il produttore abbia cessato l’attività, la richiesta di verifica tecnica di conformità all’OdV, secondo quanto previsto all’articolo 11 della DRTEC potrà essere richiesta anche dal proprietario dell’apparecchio in questione.

 Non essendo previsto che dal portale come gestore (proprietario) si possa accedere alla verifica, si devrà entrare come produttore e quindi diventare tale anche ai fini della Camera di commercio, codice ATECO e RAEE (rifiuti elettronici AAE con iscrizione a tale adempimento) ecc. ecc.

Abbandoniamo ora il discorso certificazioni e passiamo alla pagina dei gestori per le autocertificazioni.

Munirsi dei dati nome indirizzo e p.iva dell’eventuale produttore e del locale dove l’apparecchio o gioco risulta installato.

Ipotizzando di voler autocertificare un calciobalilla ora 7 c-bis dopo l’inserimento dei dati societari procedere:

Inserendo tutti i dati richiesti e non è chiaro  cosa si intenda con titolo gioco se è il nome del modello o altro.

Altra criticità, riscontrata è la seguente:

 

Premunirsi di propria banca dati con dato P.Iva dell’eventuale produttore ( se noto) e indirizzo che con tale dato certo dovrebbe comunque comparire (non è noto se tale dato non conosciuto come ci si deve comportare perché se non compilato tale campo la procedura non prosegue – oscuro un pochino sono i campi del produttore estero.

Per proseguire è necessario spuntare tutte le opzioni che seguono, certamente per un calciobalilla non comporta problematiche ma per altre tipologie di apparecchi elettromeccanici o elettronici come flipper, freccette comincia ad essere più complicato , non parliamo per le tickets redemption poi che la schermata cambia e si aggiunge una ulteriore voce.

Quindi inserire i dati del locale ove è ubicato il gioco.

 

Quindi occorre caricare una specie di manuale che il 70% dei giochi o apparecchi non hanno o non possiedono nelle modalità richieste e per ora non note.

 

 

Fare un controllo generale del file ricavato e firmarlo digitalmente prima di spedirlo.

 

Queste 3 affermazioni soprattutto lasciano assai perplessi autocertificarli per parecchi prodotti installati oltre alle altre:

l’apparecchio è conforme alle nuove regole tecniche;

che l’apparecchio è dotato di dispositivi che ne garantiscono la immodificabilità;

che le regole del gioco e le caratteristiche morfologiche dell’apparecchio sono quelle indicate nell’allegata scheda.”