Si allunga la lista delle osservazioni al progetto di regole tecniche italiano per gli apparecchi da intrattenimento, calciobalilla e videogiochi, al vaglio della Commissione Europea.

In attesa del 17 maggio prossimo quando Bruxelles dovrà decidere se dare il via libera al progetto di decreto inviato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, una società slovena, che opera nella gestione degli apparecchi da intrattenimento in tutta Europa, ha sottolineato alcune problematiche relative al progetto.

“Parlando come azienda, il mercato italiano delle macchine per l’intrattenimento è fondamentale per noi e per le nostre attività. Purtroppo la nuova normativa italianasta bloccando la nostra possibilità di esportare i nostri prodotti in Italia. Il nuovo regolamento stabilisce le regole tecniche riguardanti l’omologazione di tutte le macchine da divertimento senza premi in denaro, ad es. calcio balilla, giochi di guida, riedemption, giostre per bambini, gru, flipper, freccette), che non possono essere trasformate in vincite in denaro o giochi d’azzardo.

Questa proposta avrà assolutamente un effetto negativo sul nostro settore, creando vari problemi al nostro gioco . Discrimina gli operatori italiani e anche stranieri nell’acquisto e importazione di giochi, in particolare giochi utilizzati da altri stati europei.

Questo Decreto non consente la libera circolazione dei nostri prodotti in Italia. Siamo soggetti alle seguenti limitazioni: • Gli operatori che hanno acquistato i nostri giochi altrove in Europa non possono operare in Italia, a meno che non abbiano superato un test specifico e un processo di approvazione. • Le regole per l’omologazione di un gioco  in Italia sono complicate e costose : – C’è la necessità di fornire il “codice sorgente” del software del gioco,. – Necessità di compilare in italiano, la scheda esplicativa, la documentazione tecnica e il Registro di manutenzione (sia in formato cartaceo che digitale) – Il costo dell’Ente di Certificazione non ha limiti massimi e dipende dal costo del gioco (e il Laboratorio di Certificazione). – Prima di mettere in funzione un gioco, è necessario preparare tutta la documentazione, attendere il tempo per ricevere la Certificazione di Conformità, tempo per ottenere l’autorizzazione alla distribuzione, tempo per ottenere il Nulla Osta di operazione (3-4 mesi). – Il nostro gioco ha un “board”, quindi secondo l’art. 8 part.4 l’importatore dei nostri giochi deve produrre la documentazione tecnica per ogni gioco, che è la stessa richiesta per le Slot Machine che sono completamente diverse (una dà soldi, la altri no) … quindi, a nostro avviso, non possono essere sottoposti alle stesse regole. Riteniamo che questi accordi siano sproporzionati e vorremmo vedere modifiche alle regole tecniche per affrontare queste preoccupazioni. Per questi motivi principali, chiediamo che il sistema di omologazione italiano sia reso più semplice, veloce ed economico. Al fine di facilitare la libera circolazione delle macchine da divertimento in tutta Italia e in Europa”.