Gli operatori dell’apparecchio automatico da Intrattenimento, riuniti in associazioni, sono stati convocati per domani, 29 ottobre, dall’Ufficio Apparecchi dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nella persona del Direttore Antonio Giuliani. Lo scopo dell’incontro è quello di “chiarire ulteriori aspetti applicativi e dubbi interpretativi e fornire assistenza agli operatori del settore”. La riunione tecnica sarà aperta da un intervento del Direttore Generale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Marcello Minenna. Nel corso dell’incontro i tecnici dell’Agenzia e del partner tecnologico Sogei spa risponderanno ai quesiti dei rappresentanti della produzione e distribuzione degli apparecchi da intrattenimento senza vincita in denaro e degli OdV.

Eugenio Bernardi, alla luce di questo incontro, scrive una lettera aperta del dirigente dell”Ufficio ADI.

“Non potendo partecipare alla riunione mi permetto di sottoporre alla Sua attenzione e a quella degli enti partecipanti alcuni dei tanti dubbi tecnico operativi”, scrive Bernardi:

“Alcuni colleghi che mi hanno interpellato per assisterli nelle nuove certificazioni (avendo ancora nel loro parco macchine decine di flipper datati, installati in bar e quindi non autocertificabili, come per il resto freccette, calciobalilla e altri, perfettamente funzionanti di produttori americani non più esistenti così come chi li importava) chiedono se e come devono comportarsi.

Un proprietario di apparecchi non può infatti fornire le certificazioni CE di un produttore di flipper o freccette o altri apparecchi elettromeccanici se tale produttore ha cessato la propria attività.

Lo stesso succede nel caso in cui il produttore non intenda sottoporre i suoi vecchi giochi a certificazione ritenendo (forse a ragione) che il prodotto rientri come attività sportiva a torneo. Questo vuol dire che un gestore/proprietario potrebbe essere costretto a certificare nuovamente la compatibilità elettromagnetica CE di prodotti usati (con relative problematiche e costi) come da punto 8.1 Comma1, LETTERE A), B), C), D), E), F), G), H), I), J), K) della Determina 28 luglio 2021 – “Linee guida per le verifiche di conformità degli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 7 del TULPS, per gli organismi di verifica”, allegate alla presente determinazione.

Relativamente ai certificati di sicurezza previsti ai sensi della normativa comunitaria e internazionale previsti all’art. 8, comma 1, lettera j) del Decreto Regole Tecniche, il produttore o importatore abbia rilasciato una dichiarazione di conformità quantomeno rispetto alle normative vigenti in materia di marcatura CE e, ove applicabile, in materia di basse emissioni (LVD) e compatibilità elettromagnetica (EMC).”

Un altro problema che vorrei segnalare è quello relativo al codice sorgente, il codice eseguibile e il certificato CE, oltre a liberatoria del materiale coperto da diritti d’autore, marchi e brevetti di questi giochi elettromeccanici ma con moltissima elettronica e con copyright esclusivi, (spesso corredati di manuali in lingua inglese) di un modello datato importato usato. I gestori/proprietari non saranno nella condizione di rispettare le direttive dell’art.8 (scheda esplicativa e documentazione tecnica), ovvero per fare alcuni banali esempi: scheda esplicativa (quando il flipper ha già il suo manuale in inglese), comma 4  lettere b),c),d) ,e),f), g) sotto riportato per maggior comprensione .

  1. la descrizione, corredata da immagini a colori, della scheda di gioco, ove presente;
  2. la descrizione tecnica dei meccanismi adottati dal produttore della scheda di gioco, ove presente, per controllare l’accesso alla scheda stessa;
  3. la descrizione delle procedure adottate dal produttore della scheda di gioco, ove presente, per il caricamento del codice eseguibile del software di gioco all’interno della scheda stessa;
  4. la descrizione tecnica delle eventuali soluzioni adottate dal produttore della scheda di gioco, ove presente, per accedere alla scheda stessa attraverso le interfacce di comunicazione disponibili, indicando il dettaglio dei comandi, le relative funzioni ed il tipo di operazioni previste;
  5. la descrizione delle caratteristiche tecniche, hardware e software, di ciascun componente dell’apparecchio e delle relative modalità di funzionamento;
  6. la descrizione tecnica dei meccanismi adottati per controllare l’accesso ai vari componenti hardware e software dell’apparecchio, delle eventuali politiche di gestione delle password;
  7. la descrizione dei meccanismi predefiniti dal produttore dell’apparecchio per l’aggiornamento delle memorie elettroniche, ove previsti.

E’ lecito chiedersi come anche come faranno gli importatori a fornire per la certificazione quanto richiesto dall’art.8 comma 4 nel caso in cui volessero importare da altri Stati apparecchi usati o flipper usati di case madri ormai chiuse da tempo –  come ad esempio Bally , Williams, Sega, Data Est e Gottlieb, non potendo fornire il codice sorgente o codice eseguibile previsto dagli articoli 2, 8 e 11 del Decreto notificato.

Quanto detto sopra vale anche per altre centinaia di tipologie di apparecchi elettronici e o elettromeccanici come le freccette, dondolanti o kiddie rider, juke box e anche per i meccanici calciobalilla, carambole e bigliardi, oltre a eventuali apparecchi già precedentemente certificati e per quelli usati che i gestori proprietari vogliano certificare (se il produttore non è più esistente) anche in futuro, dopo il 2023, per chi autocertifica tali apparecchi solo negli esercizi sub i, j ed o (sale giochi e spettacolo viaggiante, della Determina 1 giugno 2021.

A tale riguardo si anche chiede come sia possibile per i gestori autocertificare l’immodificabilità assoluta di prodotti di cui non hanno contezza né elettronica né in senso lato di software .

Nella CIRCOLARE N. 32 / 2021 del 30 luglio 2021 si si specifica:

Nella suddetta autocertificazione è previsto anche l’obbligo di autocertificare la dotazione di dispositivi che ne garantiscono la immodificabilità. Tale previsione, già presente nella legge, ha portata, naturalmente, diversa a seconda della tipologia di apparecchi a cui si riferisce: va da sé che si dovrà autocertificare la presenza di dispositivi meramente meccanici per gli apparecchi più semplici (ad esempio, lucchetti o etichette antieffrazione), fino ad arrivare a dispositivi di tipo elettronico per apparecchi più complessi o evoluti (ad esempio, antitamper o allarmi acustici e visivi).

Per quali prodotti si dovrebbero usare ad esempio, lucchetti o etichette antieffrazione? Per calciobalilla, carambole o bigliardi o cosa??

Il fatto di inserire antitamper o allarmi acustici e visivi di per sé è già voler negare l’immodificabilità dell’apparecchio di proprietà del gestore, spesso ignaro delle minime basi di elettronica o altro da poter intervenire e aggiungere cose o sistemi per evitarne la modificabilità.

Come è possibile emanare il decreto tecnico 18 maggi 2021 e poi in una circolare affermare o consigliare discrezionalità sui contenuti, ad esempio dello stringente Art.11 o del paragrafo 12 delle linee guida?

Discrezionalità che potrebbe creare poi disparità di trattamento fra prodotti e produttori come da quanto scritto nella CIRCOLARE N. 32 / 2021 del 30 luglio 2021 di cui si riportano alcuni stralci:

Con riferimento, invece, al contenuto della verifica tecnica da parte degli OdV, la DRTEC all’articolo 11 specifica che l’OdV avvia tale verifica mediante l’analisi della scheda esplicativa, della documentazione tecnica e di tutta la documentazione inerente alle modalità di funzionamento e alle caratteristiche tecniche dell’apparecchio e, sotto la propria responsabilità, valuta se procedere con le ulteriori verifiche di cui al comma 3 del medesimo articolo 11 che, comunque, devono essere sempre effettuate qualora l’apparecchio abbia almeno una delle caratteristiche di cui al successivo comma 4.

Ne deriva che è rimessa all’OdV la responsabilità sulla tipologia di verifica da effettuare non essendo predeterminabile una specifica casistica o lista delle tipologie di apparecchi da sottoporre alle differenti verifiche. Si parte, pertanto, da una semplice analisi documentale che riguarderà l’assoluta maggioranza degli apparecchi anteriormente inquadrabili fra quelli meccanici ed elettromeccanici per arrivare, nel caso di apparecchi più complessi, a verifiche più approfondite (ad esempio l’esame del codice sorgente del programma di gioco o l’esame delle modalità di aggiornamento delle memorie elettroniche) che diventano obbligatorie negli specifici casi di cui al comma 4 dell’articolo 11. Con le Linee Guida sui controlli è fornito agli OdV l’elenco delle verifiche da effettuare.

Per quanto riguarda agli apparecchi privi di tecnologia ed elettronica, tipo calcetti e biliardi ovvero quelli, rientranti nella ex categoria AM3, che secondo il decreto, sono da certificare vorrei segnalare che, legge alla mano, le loro caratteristiche non consentirebbero un’omologazione secondo i criteri indicati. Questo perchè il decreto dice che gli apparecchi in questione non devono essere modificabili. Quando è evidente a tutti che in un biliardino o una carambola il semplice fatto di potersi portare via una pallina o una biglia rappresenta di fatto una modifica allo stato dell’arte del gioco, se proprio vogliamo dare una interpretazione testuale. Inoltre non si comprende come sia possibile dichiarare la immodificabilità di tipo elettronico/ softeristico su un apparecchio da gioco prettamente meccanico o elettromeccanico semplice.

Le sottopongo poi un quesito di tipo amministrativo

Dal 1 gennaio P.V. non sarà più possibile installare calciobalilla, flipper, freccette e altri giochi nei circoli e nei bar. L’autocertificazione richiesta è valida per solo per le sale giochi e spettacoli viaggianti. O si certificano, ma è impossibile, o si ritirano migliaia di apparecchi. Non credo che fuori, nel mondo reale, dei circoli ricreativi Arci o Anspi, sale biliardi e media, sappiano che la modifica degli articoli del comma 7 del 110 Tulps riferiti al 7 –bis, 7 – quarter e la riscrittura dell’art.7–ter abbiano inglobato tutti gli apparecchi senza vincita , nel calderone delle certificazioni, ovvero gli ex AM1, AM2,AM3,AM4,AM5 e AM6 (calciobalilla, carambole, bigliardi, kiddie rider o dondolanti, freccette, juke box e flipper), come quelli degli apparecchi a vincita di denaro.

Per gli apparecchi di cui agli artt. 4 e 5 della determinazione (ante 2003, meccanici e elettromeccanici), che possono rimanere nelle attuali ubicazioni fino al 31 dicembre 2021, va ribadito che se appartenenti ad un modello certificato entro l’anno in corso potranno continuare ad essere ubicati in tutte le tipologie di esercizi anche oltre tale data. Se invece sono dotati di n.o. ottenuto mediante autocertificazione potranno essere installati, a partire da gennaio 2022 solo negli esercizi sub i, j ed o (sale e spettacolo viaggiante).

Sommessamente ricordo che sia le sale giochi che gli esercizi pubblici (bar e altri locali) hanno la medesima autorizzazione art.86 del TULPS , mentre lo spettacolo viaggiante sottostà all’art.69 del TULPS e ha un loro regolamento specifico  per i prodotti simili inquadrati nel comma 7 del 110 TULPS.

Il nuovo art. 86 TULPS recita così:

  1. Non possono esercitarsi, senza licenza del Questore, alberghi, compresi quelli diurni, locande, pensioni, trattorie, osterie, caffè o altri esercizi in cui si vendono al minuto o si consumano vino, birra, liquori od altre bevande anche non alcooliche, né sale pubbliche per bigliardi o per altri giuochi leciti o stabilimenti di bagni, ovvero locali di stallaggio e simili.
  2. La licenza è necessaria anche per lo spaccio al minuto o il consumo di vino, di birra o di qualsiasi bevanda alcoolica presso enti collettivi o circoli privati di qualunque specie, anche se la vendita o il consumo siano limitati ai soli soci.
  3. Relativamente agli apparecchi e congegni automatici, semiautomatici ed elettronici di cui all’art.110, commi 6 e 7, la licenza è altresì necessaria  [1]:
  4. a) per l’attività di produzione o di importazione;
  5. b) per l’attività di distribuzione e di gestione, anche indiretta;
  6. c) per l’installazione in esercizi commerciali o pubblici diversi da quelli già in possesso di altre licenze di cui al primo o secondo comma o di cui all’articolo 88 ovvero per l’installazione in altre aree aperte al pubblico od in circoli privati.

Con la Determina del 1 giugno di fatto si va forse a modificare una legge? Ma sia certi che sia legittimo?

Nella speranza di poter contribuire a fare chiarezza e semplificare forse impedimenti inutili che mal si sposano con le affermazioni di voler semplificare le procedure come affermato dalle dichiarazioni dell’amministrazione e nel testo inviato alla notifica”.