È stato arrestato un pluripregiudicato salernitano, ex collaboratore di giustizia, latitante per i reati di associazione di tipo mafioso, estorsione e porto di armi in luogo pubblico. L’uomo è stato tratto in arresto a seguito delle articolate indagini condotte dalla squadra mobile di Salerno e di Vercelli, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno, nella mattinata del 25 luglio, presso la stazione di Ventimiglia. L’uomo deve scontare un residuo di pena di 9 anni, 1 mese e 19 giorni di reclusione e una multa di euro 4.500,00 euro.

L’uomo, pluripregiudicato con numerosi precedenti di Polizia, ha raggiunto l’apice del suo excursus criminale all’inizio degli anni 2000 quando, a seguito di gravi fatti di sangue e alla conseguente scissione all’interno del gruppo Panella-D’Agostino, si venne a creare una nuova consorteria criminale con a capo lui e un altro soggetto. L’attività illecita del nuovo gruppo riguardava inizialmente il controllo del gioco di azzardo e della distribuzione delle “slot-machines”  ovvero della loro imposizione agli esercizi commerciali della zona.  Dal 1° luglio 2019 risiedeva in provincia di Vercelli, ove viveva in regime di detenzione domiciliare con permesso di assentarsi; nei giorni successivi il predetto si era allontanato arbitrariamente dal domicilio facendo perdere le proprie tracce e divenendo di fatto latitante.

Sono state avviate immediatamente le indagini congiunte da parte della squadra mobile di Salerno e Vercelli e con l’acquisizione dei tabulati sono stati ricostruiti i movimenti dell’indagato dai quali si evinceva la sua permeanza in territorio transalpino e più precisamente nella zona di Antibes, nelle località di Place Vilmorin e Juan Les Pins.

Lo scorso 9 luglio la Direzione Distrettuale Antimafia ha emesso Mandato di Arresto Europeo a carico dell’uomo, rendendo esecutivo anche al di fuori del territorio nazionale il provvedimento SIEP nr.182/2016. Le attività tecniche d’ indagine permettevano di individuare i luoghi ed i contatti con i parenti ed i soggetti a lui vicini. In data 24 luglio, si è intuito dall’attività in atto che Faggioli il giorno successivo sarebbe rientrato in territorio italiano attraverso la frontiera di Ventimiglia pertanto si predisponeva un servizio alla frontiera della stazione di Ventimiglia. Sceso dal convoglio del treno proveniente da Cannes, è stato immediatamente bloccato senza che lo stesso potesse opporre resistenza ancorché avesse tentato di eludere i controlli indossando una parrucca. Dopo la notifica e l’esecuzione del provvedimento di cui era destinatario, l’uomo è stato trasferito alla casa circondariale di Sanremo (IM). E’ quanto riporta L’Occhio di Salerno.