anastasia
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(Jamma) – Siamo ormai prossimi alla scadenza del termine (fissato per il 30 Aprile 2018) entro il quale dovrà ultimarsi la seconda ed ultima fase della generale riduzione del numero di nulla osta, riferibili agli apparecchi da gioco Awp, prescritta ed imposta dal Decreto Ministeriale del 25.07.2017.
E come già verificatosi a ridosso del primo termine (31.12.2017), allo spirare del quale si è proceduto a contenere il numero delle Awp installate entro il limite massimo delle 345.000 unità, gli operatori del settore si apprestano a vivere nuovamente giorni concitanti e caldi (di certo non per l’arrivo del tepore primaverile!!) in conseguenza dell’inoltro, da parte dei Concessionari di rete, delle tanto temute comunicazioni con le quali viene intimata allo sfortunato Gestore di turno, a pena di risoluzione contrattuale, l’immediata esecuzione di gravosi adempimenti lasciati nell’oblio per diversi anni, oppure viene imposto al singolo operatore di procedere alla dismissione di un numero di apparecchi in misura nettamente maggiore rispetto alla percentuale prevista dal Decreto Ministeriale.

Sia ben chiaro, tutto ciò accade perché ciascun Concessionario ha interesse a far sì che il proprio pacchetto di nulla osta venga pregiudicato il meno possibile dalla generale riduzione imposta dalla richiamata normativa. Dovendo comunque rispettare la percentuale di riduzione imposta dalla legge, i Concessionari di rete hanno pensato bene, allora, di trovare il modo (repentine risoluzioni contrattuali, imposizione di dismissioni eccessive rispetto a quelle ordinarie, indicazione discrezionale di criteri di redditività degli apparecchi, etc …) per far ricadere gli effetti della programmata riduzione quasi totalmente in capo ai gestori.

Tuttavia, tale discrezionalità operativa, utilizzata abusivamente dai Concessionari, è da contestare con fermezza, invitando questi ultimi ad esercitare le funzioni statali affidategli secondo i principi propri delle pubbliche funzioni. A tal proposito, occorre ricordare ai Concessionari che la stessa Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha imposto, a ciascun di essi, il rispetto di specifici parametri da osservare nella fase attuativa dell’imposta riduzione dei nulla osta. E’ principio cardine dell’ordinamento giuridico italiano quello secondo il quale l’esecuzione delle disposizioni normative deve avvenire nel rispetto dei criteri di equità e parità di trattamento delle situazioni giuridiche soggettive; tale linea guida assume una pregnanza ancora maggiore nei confronti della azioni poste in essere da soggetti, quali i Concessionari di rete, incaricati dell’espletamento di funzioni statali affidate in concessione.

L’attuazione del processo di riduzione dell’offerta legale di gioco legale (Awp) richiede, quindi, necessariamente, un’equa ripartizione di tale onere sulla filiera dei soggetti interessati. Affinché accada ciò è opportuno che i Concessionari, uniformando la propria condotta ai principi caratterizzanti l’azione amministrativa (al cui esercizio gli stessi sono chiamati in virtù del pendente rapporto concessorio) agiscano nella concreta realizzazione del suddetto processo di riduzione, secondo principi di parità, imparzialità e proporzionalità. Ogni modus operandi contrario a tali principi è da ritenersi, conseguentemente, illegittimo. Occorre, quindi, reagire, denunciare eventuali condotte abusive, difendere a denti stretti i propri diritti prima che sia troppo tardi.

Avv. Luigi Anastasia

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