L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la risposta ad un quesito circa il trattamento, ai fini IVA, del riaddebito del “corrispettivo una tantum”dovuto all’ex AAMS per il rilascio del “NOD” (nulla-osta di distribuzione),effettuato, in via di rivalsa, dal produttore e/o importatore degli AWP infase di acquisizione degli apparecchi.

La questione posta nell’istanza di interpello inesame riguarda l’individuazione del corretto trattamento, ai fini IVA, del riaddebito delcorrispettivo una tantum – previsto dall’articolo 27, comma 3, del decreto legge n. 4 del2019 per il rilascio del NOD – effettuato, in via di rivalsa, dal produttore e/oimportatore degli AWP in sede di acquisizione dei predetti apparecchi da parte della società interpellante, la quale opera nel settore del gioco lecito, nella veste di gestoredegli stessi AWP. Si precisa, a tal riguardo, che ai fini di un corretto inquadramento della tematica,è stato chiesto (con nota prot. RU n. XXXX del YYY 2020), per i profili dicompetenza, il parere dell’Agenzia Dogane e Monopoli (di seguito ADM). Con nota prot. RU n. XXX del YYYY 2020, la Direzione Giochi dell’ADM hafornito, in sede di riscontro, alcune informazioni utili alla ricostruzione del contestonormativo in cui si inserisce la disposizione oggetto della presente richiesta dichiarimenti.

L’articolo 27, comma 3, del decreto legge n. 4 del 2019 reca due distinteprevisioni. La prima, contenuta nel primo periodo del comma 3, attraverso la quale illegislatore ha istituito il versamento una tantum per il rilascio dei cc.dd. “nulla-osta didistribuzione (NOD)” degli apparecchi AWP, che recita testualmente: “Il rilascio deinulla osta di distribuzione previsti dall’articolo 38, comma 4, della legge 23dicembre 2000, n. 388, ai produttori e agli importatori degli apparecchi e congegnida intrattenimento di cui all’ articolo 110, comma 6, lettera a), del Testo unico delleleggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, èsubordinato al versamento di un corrispettivo una tantum di 100 euro per ognisingolo apparecchio.La seconda, contenuta nel secondo periodo del medesimo comma 3, in cui,invece, si fa riferimento – sempre per gli stessi apparecchi AWP – all’aumento delcorrispettivo una tantum a suo tempo istituito dall’articolo 24, comma 36, del decretolegge 6 luglio 2011, n. 98 (convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n.111) per il rilascio dei cc.dd. “nulla-osta di esercizio (NOE)”, che, per il solo anno2019, è fissato in euro 200 per ogni singolo apparecchio. In proposito, occorre rammentare che gli apparecchi AWP sono soggetti, dal punto di vista amministrativo, ad un particolare regime autorizzatorio previstodall’articolo 38 della legge n. 388 del 2000, introdotto dall’articolo 22, comma 2, della legge n. 289 del 2002 e successivamente modificato nel corso degli anni.

In estrema sintesi si può affermare che, pur in presenza della gestione telematica del gioco attraverso la rete telematica data in concessione ai sensi dell’articolo 14-bis del DPR26 ottobre 1972, n. 640 (recante disposizioni in materia di “Imposta sugli spettacoli“),il regime autorizzatorio declinato dal cennato articolo 38 della legge n. 388 del 2000, prevede, in primo luogo, l’obbligo di una verifica tecnica di conformità degliapparecchi stessi alle prescrizioni normative, cui consegue il rilascio da parte dell’exAAMS (in tempi successivi) di due nulla-osta: quello di “distribuzione” e, poi, quellodi “esercizio”. In particolare, il citato articolo 38 della legge n. 388 del 2000, cui fa rinvio l’articolo 27, comma 3, del decreto legge n. 4 del 2019, prevede, al secondo periodo del comma 4, che “… con la richiesta di nulla osta per la distribuzione di un numeropredeterminato di apparecchi e congegni, ciascuno identificato con un apposito eproprio numero progressivo, i produttori e gli importatori autocertificano che gliapparecchi e i congegni sono conformi al modello per il quale è stata conseguita lacertificazione di cui al comma 3“. Lo stesso periodo del medesimo comma 4, prevede che “i produttori e gliimportatori dotano ogni apparecchio e congegno, oggetto della richiesta di nulla-osta, della scheda esplicativa di cui al comma 3. I produttori e gli importatori consegnano ai concessionari degli apparecchi e dei congegni una copia del nulla-osta e, sempre per ogni apparecchio, e congegno ceduto la relativa schedaesplicativa.

La copia del nulla-osta e la scheda esplicativa sono altresì consegnate,insieme agli apparecchi e congegni, in occasione di ogni loro ulteriore cessione. Come specificato nella nota della Direzione Giochi dell’ADM, trattasi del “nulla-osta di distribuzione (NOD)” rilasciato ai produttori/importatori degli apparecchi incommento secondo una specifica procedura tecnico-amministrativa con la quale sicertifica la conformità dell’apparecchio prodotto o importato al modello prototipale, garantendone la conformità alle prescrizioni stabilite dalla legge nonché della loro dotazione di dispositivi che ne garantiscono la immodificabilità delle caratteristiche tecniche e delle modalità di funzionamento e di distribuzione dei premi, con l’impiego di programmi o schede che ne bloccano il funzionamento in caso di manomissione o,in alternativa, con l’impiego di dispositivi che impediscono l’accesso alla memoria. In merito all’una tantum introdotta dall’articolo 27, comma 3, del decreto legge n.4 del 2019 per il rilascio del NOD, l’ADM, con la citata nota prot. RU n. XXXX delYYY 2020, ha affermato che “ai fini della qualificazione giuridica della sommaimposta al produttore/importatore degli apparecchi AWP per il rilascio dei Nullaosta di distribuzione, a norma del cennato 3° comma, 1° periodo, dell’art. 27 del D.L.n. 4/2019, si ha ragione di ritenere che tale somma, al pari di quella erogata dalconcessionario per il NOE, non assuma natura tributaria ma si qualifichi qualeonere amministrativo connesso, in via generale, all’esercizio del gioco mediante gliapparecchi di cui all’art. 110, comma 6, lett. a), del TULPS (nel caso di specieconnesso alla produzione dei medesimi apparecchi)“, precisando, tuttavia, che “l’esercizio del diritto di rivalsa, oltre a non essere contemplato dalla norma di cuiall’art. 27, comma 3, del D.L. n. 4/2019, non trova disciplina nei diversi capitolati chedi fatto regolano i rapporti tra quest’Agenzia e i diversi soggetti che partecipano allafiliera del gioco lecito esercitato attraverso gli apparecchi con vincita in denaro, risultando tale aspetto ascrivibile al rapporto più propriamente contrattuale, o comunque privatistico, intercorrente tra l’aggiudicatario della concessione (concessionario), il proprietario ovvero possessore degli apparecchi (gestore) e ilproduttore/importatore degli stessi“.

Dalla ricostruzione operata dall’ADM emerge chiaramente che la somma dovuta, ai sensi del richiamato articolo 27, comma 3, del decreto legge n. 4 del 2019, per ilrilascio del nulla-osta di distribuzione costituisce un onere amministrativo, imposto al produttore e /o importatore degli apparecchi, in relazione al quale il legislatore non hariconosciuto alcun diritto di rivalsa in capo ai soggetti che sopportano il predetto onere. Da ciò consegue che ai fini dell’individuazione del corretto trattamentotributario, ai fini IVA, della somma addebitata, dai produttori e/o importatori, alla società istante (cessionaria degli apparecchi d’intrattenimento), a titolo di rivalsa,ancorché in carenza di una specifica previsione normativa, del corrispettivo unatantum dovuto dagli stessi cedenti per il rilascio del NOD, occorre esaminare i rapportinegoziali intercorrenti tra i soggetti coinvolti nell’operazione di acquisizione deipredetti apparecchi.

Al tal riguardo, si osserva che dall’analisi dell’accordo quadro per la fornituradegli apparecchi d’intrattenimento, trasmesso in sede di presentazione della documentazione integrativa, emerge che la società istante affida al fornitore, soggettoproduttore, lo svolgimento di tutte le prestazioni occorrenti per l’acquisto dipredeterminati quantitativi di AWP muniti delle relative schede, per un ammontareche, di volta in volta, sarà richiesto dal soggetto acquirente (Cfr. articolo 2, contratto difornitura). Ai sensi dell’articolo 5 del predetto accordo quadro, il fornitore garantisce altresì che i prodotti consegnati siano idonei, avendo ottenuto a seguito di verifica tecnica eseguita dai certificatori indicati da AAMS formale attestato di conformità e relativo nulla osta di distribuzione da parte dell’Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato per ciascuno di essi.

Pertanto, in base al predetto accordo, il fornitore consegna alla società istanteacquirente un apparecchio dotato, in conformità a quanto stabilito dall’articolo 38 dellalegge n. 388 del 2000, della documentazione (copia del nulla-osta di distribuzione edella relativa scheda esplicativa) attestante l’idoneità dello stesso ad essere installatodal gestore, presso gli esercenti autorizzati.

Il fornitore, come specificato nell’istanza di interpello, include nell’ammontare del corrispettivo dovuto dal cessionario dell’apparecchio di cui trattasi anche gli oneri,sostenuti dallo stesso, per il rilascio del nulla-osta di distribuzione dall’ex AAMS,documentazione in assenza della quale l’AWP non può essere ceduto.

In sostanza, il produttore e o importatore cedente l’apparecchio accolla all’acquirente il “corrispettivo una tantum” di 100,00 euro, dovuto obbligatoriamente dallo stesso, ai sensi dell’articolo 27, comma 3, del decreto legge n. 4 del 2019. Conseguentemente, la somma addebitata dal fornitore, all’acquirente dell’apparecchio, a titolo di rivalsa del “corrispettivo una tantum” dovuto dal cedente, qualificandosi come “onere verso terzi accollato al cessionario“, concorrerà, insieme al corrispettivo pattuito contrattualmente, alla formazione della base imponibile, determinata ai sensi dell’articolo 13 del DPR n. 633 del 1972, della cessione degli apparecchi di intrattenimento di cui trattasi.