Le ultime disposizioni hanno determinato l’obbligo di sostituzione degli apparecchi con nuove AWP dal payout più basso. Si è trattato per gli operatori di investire per cambiare schede e/o cabinet.

Questi beni acquistati per la sostituzione non è chiaro come debbano essere trattati fiscalmente ai fini dell’ammortamento.  Si tratta di due beni o di un solo bene? Se sono due beni – afferma il dott. Vincenzo Cipriani (Direzione Grandi Contribuenti della Agenzia delle Entrate) al convegno “I nuovi aspetti fiscali del gioco: normativa e principi”, organizzato da As.Tro-Assotrattenimento 2007 e dallo studio associato Petrangeli, – seguono due distinte procedure di ammortamento con specifico coefficiente (15%) di ammortamento. Se invece il bene è unico, la scheda è un accessorio o un ricambio e potrebbe essere trattato con procedimento di ammortamento diverso.

Se il bene è complesso, costituito da più parti con vita utile di portata diversa l’aliquota di ammortamento potrebbe essere diversa ai fini IRAP e IRES.

L’aliquota più alta per l’accessorio con vita utile più breve ai fini IRES non è prevista neanche quando – come per gli apparecchi Newslot – per legge sono sottoposti a dismissione coatta entro il 31 12 2020.

Esiste però la possibilità di detrazione del costo residuo a dismissione avvenuta, principio che vale anche per le schede.

Purtroppo non esiste una categoria specifica per gli operatori del gioco e non esiste nemmeno una aliquota di ammortamento definita per apparecchi e accessori per il gioco.

Gli operatori presenti al convegno AS.TRO in Piazza Mastai chiedono un aliquota di ammortamento più alta del 20%. Ma l’agenzia delle Entrate ha già aperto diverse procedure per valutare se gli operatori hanno adottato comportamenti corretti con le modalità di ammortamento ed esistono già contenziosi definiti da Commissioni tributarie territoriali che hanno per oggetto ammortamenti con aliquote al 20% adottati da operatori del gioco.