«Cosa vanno a chiedere i sindacati dell’azzardo? E i lavoratori? Di continuare a rovinare le persone con questi luoghi infernali con la presenza di Videolottery, macchine fuori legge e illegali che vanno messe al bando quanto prima?

È scandaloso – scrive in una nota l’associazione AGCAI – come anche i sindacati siano succubi delle multinazionali dell’azzardo e manifestino per difendere 3 massimo 4 lavoratori per ogni mini-casinó che peró rovinano centinaia di giocatori, anch’essi lavoratori.

Il vero intento dei sindacati é quello di proteggere i lavoratori, i giocatori, o le multinazionali dell’azzardo?

E i lavoratori dell’azzardo non si vergognano di andare in piazza a chiedere di continuare a rovinare le persone in questi luoghi infernali?

La regione Emilia Romagna è l’unica che ha capito perfettamente qual è il male assoluto in Italia e quali sono i luoghi che ogni giorno stanno producendo malati di gioco d’azzardo patologico, con gravissime conseguenze sociali che vanno immediatamente fermate!

Il Governo e le altre regioni seguano quanto prima la Legge dell’Emilia Romagna, prevedendo l’eliminazione delle sale Vlt e magari successivamente anche la sostituzione delle Slot da bar con un AWP più di intrattenimento che tecnicamente non permetta al giocatore di perdere oltre una certa somma oraria prestabilita, equiparabile a quella che si perderebbe giocando un’ora ad un normale flipper.

E non ci vengano a dire che combattono l’illegale, perché macchine più illegali delle VLT non esistono, dove non c’é nessun limite alla perdita e nessun intrattenimento!

I sindacati farebbero bene a chiedere al Governo, per tutelare l’occupazione, la messa al bando di queste macchine criminali e l’emissione di una macchina che non sfoci nell’azzardo ma che sia una macchina da divertimento ed intrattenimento, che, come per legge, serva da contrasto al gioco d’azzardo delle sale e del gioco illegale».

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