palese agcai

“Ottima scelta della regione Emilia Romagna quella di allontanare circa 600 mini casino con solo 2000 dipendenti circa (sono solo 3/4 per ogni sala e quindi non 150.000 come da loro sbandierato) almeno 500 metri dai luoghi sensibili e invece lasciare in esercizio le slot nei bar fino al 2022”. E’ quanto scrive in una nota Agcai.

“Appena questo avverrà, si avrà subito come risultato una diminuzione quasi totale dei malati di gap, perché sarà impossibile tecnicamente far sperperare migliaia di euro all’ora nelle slot da bar, cosa che invece accade oggi nelle sale con dentro le videolottery, sempre più dei casinò veri e propri. Se poi fino al 2022 come da noi richiesto più volte da anni le slot da bar verranno sostituite da un apparecchio con più elementi di intrattenimento e divertimento, che contribuiranno a diminuire ancor di più il costo orario (apparecchio ormai allo studio del governo e di imminente arrivo sul mercato, in grado di essere di contrasto al gioco illegale e al gioco d’azzardo dell’online e delle stesse videolottery), allora si arriverà che non ci sarà più bisogno di alcun distanziometro per combattere i malati di Gap. E le regioni insieme a tutti noi avranno vinto questa battaglia. Si invitano i gestori di awp e dei loro 100 addetti a non partecipare alla manifestazione indetta da alcuni sindacati insieme ad alcune associazioni al servizio delle lobby, che con la scusa di difendere i lavoratori hanno solo l’interesse di veicolare tutti i giocatori nelle sale vlt, dove i loro mandatari hanno i ricavi migliori. Oggi i concessionari di stato stanno facendo chiudere moltissimi gestori perché vogliono trasformare tutte le slot di intrattenimento dei bar in mini vlt d’azzardo, non aiutiamoli a farlo” conclude Agcai.

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