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(Jamma) – “A tutto c’è un limite – scrive in una nota l’associazione AGCAI – soprattutto se rispetti e non sei rispettato. Quale essere umano nonostante rispetti in modo costante e ripetuto l’altra parte può continuare ad avere rispetto continuando ad essere preso in giro? Con l’aggravante che è in gioco la propria vita lavorativa e quella di altre 200mila persone?”


“Le linee di pensiero – prosegue la nota – sono sempre legittime quando vengono esposte in modo chiaro e non con l’obiettivo di prendere in giro l’altra parte e metterla fuori gioco.

Vediamo qual è la sottile, ma sostanziale, linea che divide le due posizioni che stanno spaccando il mondo dell’automatico:
Il presidente di As.tro Pucci e il presidente vicario della Sapar Distante, difendono le Vlt e tutte le sfaccettature inerenti a questo prodotto. Non puntano mai il dito contro la bassa tassazione delle Vlt nelle occasioni ufficiali con il Mef ma solo in qualche rara occasione e, quando sono costretti, ne fanno qualche breve cenno nelle varie interviste e negli articoli di giornale, ma mai al Mef.

Un esempio per tutti la sera del 31 Maggio in riunione con il sottosegretario Baretta, mentre il Presidente Palese cercava di illustrare la differenza di tassazione che c’è tra Awp e Vlt, Distante cercava di interromperlo (chiaramente non riuscendoci!) per prendere le difese della tassazione delle Vlt.

Questo loro comportamento ha prodotto nel tempo la differenza di tassazione, sempre crescente, a danno delle Awp, che ancora oggi persiste.

I ricavi che ottengono i concessionari sono paragonabili (come da noi evidenziato in più di un articolo) ad un aiuto di Stato (circa un miliardo all’anno!), in quanto non pagano il 64% come le Awp ma pagano il 40%.

Chiariamo meglio la situazione: Pagando il 6% di Preu sulle Vlt, residua oggi un 9% sul 15 che rimane essendo le vincite per legge 85% minimo. Quindi il Preu al 6 oggi corrisponde esattamente al 40 % sul margine contro quello delle Awp che sappiamo essere 64.

Ed ecco perché sono anche contrari alla tassazione sul margine, perché si scoprirebbe in modo lampante questa differenziazione inammissibile.

Da notare che quando si parla con la stampa di tassazione loro non hanno mai evidenziato la differenza fra Vlt e Awp ma parlano esclusivamente di tassazione alta sugli apparecchi di intrattenimento (fateci caso!) nascondendo sempre la bassa tassazione sulle Vlt.

Un esempio lampante la proposta presentata da Sistema Gioco Italia all’ultima manovra che alla fine prevedeva una riduzione dal 6 al 5.8% sulle Vlt … come se la tassazione sulle Vlt fosse alta come nelle Awp!

Noi invece abbiamo chiesto di equiparare al 58.5% la tassazione delle Vlt così come nelle awp, alzando solo ed esclusivamente il loro Preu al’8,7%.

Ma a noi nessuno nelle stanze del potere ci faceva entrare e quindi decidevano loro. Dal 31 Maggio quella porta si è aperta. Vedremo se saremo rispettati, se il rispetto ripetutamente e per lungo tempo non ci verrà dato, quasi automaticamente si arriverà di nuovo all’insulto!

Poi c’è un’altra circostanza che ci differenzia: Noi puntiamo il dito contro la pericolosità delle Vlt, nonostante fra i nostri associati ci siano gestori di sale Vlt poiché anche quest’ultimi hanno capito che questo tipo di apparecchi decreterà la fine del settore.

Già adesso c’è un allarme sociale che sarà difficile debellare. L’apertura delle numerose sale esistenti, infatti, ha partorito tutti i regolamenti regionali e comunali che prossimamente metteranno a dura prova il nostro lavoro.

Per colpa delle sale adesso bisogna ridurre le Awp e anche i bar devono rispettare orari e distanze. Difendere gli apparecchi di intrattenimento senza specificare la differenza tra Awp e Vlt vuol dire fare la stessa politica dei concessionari con i quali evidentemente si sono stretti accordi affinchè i gestori di sole Awp, maggiormente penalizzati, spariscano dal mercato e il gioco si concentri nelle sale dove sono presenti le Vlt.

Insomma il nostro concorrente primario è il concessionario che gestisce le VLT e secondo la loro politica dovremmo contribuire a far pagare loro poche tasse affinché diventino sempre più potenti e possano tranquillamente comprarci. Secondo loro non dovremmo chiedere la riduzione del 30% delle Vlt, non dovremmo dire che queste macchine sono pericolosissime e soprattutto dovremmo fare come fanno loro: dire pubblicamente una cosa e nelle stanze del potere farne un’altra!. Questo non è legittimo.

Inoltre, sia il presidente Pucci che il vicepresidente Distante cercano di bloccare qualsiasi iniziativa affinché la realtà non venga fuori, infatti sono pochissime le iniziative promosse da loro e quelle che si sono realizzate derivano dalle richieste incessanti dei gestori che cercano di tutelare i propri interessi.

Devono avere il coraggio di essere chiari e coerenti senza prendere in giro i gestori che in loro hanno riposto la fiducia”.

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