Print Friendly, PDF & Email

(Jamma) – “I gestori devono scegliere tra avere le Awp solo nei locali pubblici (e sopravvivere a lungo) o averle nelle sale dedicate (e morire molto presto). Gli apparecchi Awp saranno 265.000 e la dislocazione dovrebbe essere: le sale giochi da intrattenimento tradizionali (sale awp con flipper, calcio balilla etc.) sono oggi 5.200, per max 10 apparecchi per punto saranno 52.000 Awp.

I bar sono oggi 60.000 per una media di 3 apparecchi ciascuno saranno 180.000 Awp. I tabacchi sono 14.000 per un media di due apparecchi ciascuno saranno 28.000 Awp. I circoli sono 3.600 con un media di 2 apparecchi ciascuno saranno 7.200 Awp” scrive in una nota Agcai.

“Così collocati, gli apparecchi in totale sono 267.200, quindi già non bastano perché dovranno essere al massimo 265.000. Quindi nelle sale scommesse, nelle sale vlt, sale bingo e corner cosa mettiamo? Rimarranno solo le VLT. In tal modo finalmente ci sarà una netta distinzione fra le due attività: nelle sale dedicate all’azzardo solo Vlt (solo concessionarie gestori di sala), nei locali pubblici solo Awp da intrattenimento (solo gestori awp ). Questo non vuol dire che i gestori di Awp non possano gestire anche le sale Vlt, come non vuol dire che i concessionari non possano fare i gestori di Awp nei locali pubblici.

Siamo in un mercato libero – prosegue Agcai -, però queste sono due attività differenti con obiettivi differenti. Se le vlt rovinano le persone nelle sale, non potrà più essere data la colpa alle Awp a perdita limitata, perché ormai non saranno più collocate insieme e sarà finalmente chiaro quali apparecchi e quali locali sono estremamente più dannosi per i giocatori e per la società, quali locali devono rispettare le distanze e quali no (forse le awp potrebbero avere una distanza minore). I Comuni non accetteranno mai di avere i mini casino ben arredati certificati qualificati all’azzardo vicino ai luoghi sensibili. Anche la diversa ed sproporzionata tassazione sarebbe più delineate, solo così i gestori di Awp potranno vedersi riconoscere quello che effettivamente fanno ogni giorno, ovvero il loro ruolo di salvaguardia del territorio, contro il gioco d’azzardo senza limiti delle sale e contro il gioco illegale, salvando così, come meritano ed è giusto che sia, il proprio lavoro, la propria dignità ed il futuro di tantissime famiglie italiane.

Pensateci bene. Gli apparecchi non ci sono per tutti i punti e bisogna scegliere. Siamo ad un bivio importante, non si può sbagliare e sopratutto non si può fare il gioco dei concessionari. Vogliamo tenerci stretta e continuare la nostra attività o regalarla a loro? Ora che abbiamo ottenuto il riconoscimento della proprietà degli apparecchi, non ha senso e sarebbe veramente stupido regalare tutto ai concessionari, che sanno quanto valgono ora i nostri apparecchi ed il nostro lavoro, per questo vogliono appropriarsene ad ogni costo” conclude Agcai.

Commenta su Facebook