(Jamma) – “L’aumento del PREU sulle AWP merita un confronto chiarificatore e costruttivo” scrive l’associazione AGCAI ricordando “l’appuntamento con il Convegno a Roma presso il Centro Congressi Frentani, via Frentani n°4 – ore 10,30”.
L’evento “organizzato su richiesta dell’On.Baretta affinché – scrive in una nota AGCAI – ci sia un confronto costruttivo, dove il sottosegretario vuole fornirci un elenco delle imprecisioni, dei pregiudizi e delle inutili provocazioni presenti nel comunicato di AGCAI dell’08 Marzo pubblicato su Jamma, che per stessa voce del sottosegretario meritano l’organizzazione di questo evento/Convegno chiarificatore del quale proprio il sottosegretario ha fissato la data.
Ci auguriamo che all’incontro sia presente anche il Vicedirettore di ADM Alessandro Aronica, anch’esso invitato da AGCAI, in modo che ci spieghi come è possibile che vengano ulteriormente tassate le AWP, che già pagano il 58,8% e che con un aumento dell’1% del PREU andrebbero a pagare il 61,6%, e che invece si aumenta il PREU sulle VLT solo dello 0,5%, VLT che ora pagano solo il 36,6% ed andranno a pagare solo il 40%. Ma c’è di più: come si fa a tassare al 40% una macchina VLT che guadagna 40.000 € all’anno ed al 61,6 % una macchina AWP che guadagna solo 8.000 € all’anno? Una manovra ragionevole, secondo i principi costituzionali, dovrebbe invece quantomeno equiparare la tassazione tra VLT e AWP, portando la tassazione delle VLT al 58,8 e cioè il PREU all’8,82%(recuperando quasi 800 milioni all’anno). Ma c’è di più, secondo il principio di progressività delle tasse, bisognerebbe anche equiparare il reddito e cioè applicare una tassazione progressiva, quindi portare il PREU delle VLT al 13% (recuperando quasi 1,5 miliardi di euro all’anno) in modo che sia le AWP che le VLT avessero uguale reddito annuo di 8000,00 € circa. perché questo non viene fatto? C’è una spiegazione razionale e trasparente a tutto questo? Oppure per nascondere tutto questo viene dichiarato che ‘la media’ tra i due segmenti è del 52% come detto da Aronica e ripreso dal Direttore di Sistema Gioco Italia?
Infatti, il fatto che ci sia un accanimento contro la categoria dei gestori di AWP in modo sproporzionato e irragionevole, cioè senza che ci siano reali motivi di salute pubblica o di ordine pubblico, è ormai chiaro a tutto il mondo politico e non solo: come tra gli altri hanno detto anche il Sen. Mario Mauro, l’on. Pietro Laffranco e l’On. Massimo Corsaro, ci troviamo di fronte ad uno Stato che è forte con i deboli e debole con i forti, questa manovra è fatta solo per uccidere un’industria fatta di tantissime piccole e medie imprese operatrici delle AWP, per dare tutto il settore alle aziende multinazionali per lo più di provenienza straniera che gestiscono le VLT, proprio quelle multinazionali che influenzano tutto il gioco d’azzardo in Italia e che di fatto legiferano sul settore ed in questo modo diventano ogni giorno sempre più potenti, a danno di tutte le famiglie italiane.
Per fortuna ora i deboli non sono più deboli anche grazie all’accordo raggiunto tra SAPAR, AGGE, ASSOGIOCO-Confesercenti e AGCAI”.

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