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Verso la manifestazione dell’8 Maggio ore 10 in Piazza Mastai …

(Jamma) – «Il sottosegretario aveva garantito che i Monopoli avrebbero vigilato su eventuali sperequazioni sulle modalità di riduzione degli apparecchi. Nulla è stato fatto», denuncia in un comunicato l’associazione AGCAI.

«Oggi – prosegue il comunicato – leggiamo che le segnalazioni giunte da più parti meritano attenzione. Si ma come e quando. Ci aspettiamo una risposta il giorno della manifestazione.

Il sottosegretario e ADM sanno benissimo quello che è successo e che ancora potrebbe succedere.

Molte aziende di gestione sono state letteralmente scippate dei loro apparecchi e dei relativi nulla osta.

La riduzione é stata attuata prevalentemente tramite recessi o mediante risoluzioni pretestuose per omesse fideiussioni mai richieste dal concessionario nel corso del rapporto o per presunti debiti Preu assolutamente infondati.

L’associazione chiede ad ADM di verificare il reale numero di apparecchi dismessi dai concessionari in qualità di proprietari di apparecchi e dei gestori per verificare se il metodo di riduzione abbia tenuto conto dei principi di equità e proporzionalità.

Invitiamo ADM a fare i conteggi in capo ai proprietari degli apparecchi, con un sistema simile a quello che si sta adottando per la rottamazione.

Come mai quando si tratta di rottamare gli apparecchi ADM si rivolge ai proprietari e non si è rivolta ai proprietari anche per la riduzione?

Il gestore subisce passivamente la prepotenza del concessionario perché gli è negata la possibilità di trasferirsi liberamente ad altra rete telematica come dovrebbe accadere se fosse vigente la regola della libera portabilità del titolo autorizzatorio.

In conseguenza di tale dipendenza economica il gestore è costretto a vedere mutato unilateralmente il proprio contratto, ovviamente a suo svantaggio, pena la dismissione di tutto il parco macchine, in caso di contestazione o rifiuto di dette modifiche.

Perché bisognava regalare una consistente somma di titoli autorizzatori ai concessionari?

Adesso sì che sono loro i proprietari dei nulla osta, con questo sistema chiuso che non permette la portabilità da un concessionario ad un’altro da parte del gestore che invece avrebbe diritto lui ad averne la proprietà in quanto da lui richiesto per tramite il concessionario.

Un nulla osta senza apparecchio non esiste.

Per cui la migrazione degli apparecchi da un concessionario ad un’altro deve prevedere anche la migrazione dei nulla osta».

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