agcai palese

AWP – «Bisogna combattere l’illegalità e il gioco d’azzardo. Bene, – scrive in una nota l’associazione AGCAI – allora bisogna iniziare dalle videolottery, le macchine più pericolose del mondo che solo l’Italia possiede grazie ad operazioni da parte delle lobby dell’azzardo che fanno capo ai concessionari».

«Influenzando uomini politici e funzionari del Monopolio – prosegue la nota AGCAI – si sono fatti autorizzare questi apparecchi che niente hanno in comune con gli apparecchi di divertimento e intrattenimento.

Sono apparecchi di azzardo estremo, di gran lunga superiore a quello esistente nei migliori casino. Se veramente il M5S vuole combattere l’azzardo dovrebbe iniziare da qui, in un primo momento riducendo i punti vendita non propriamente dedicati alle videolottery. Ricordiamo che le videolottery sarebbero dovuto essere installate solo nella sale dedicate e non in tutti i punti vendita dove c’è art.88 (Quindi no nelle sale scommesse, nella sale bingo ecc.) a seguire la loro messa al bando. E’ inaccettabile che in Italia continuino ad esserci queste micidiali macchine che permettono una perdita oraria di molte migliaia di euro. A seguire ridurre i punti vendita delle lotterie istantanee e l’ascesa del gioco online.

Le AWP sono state già ridotte ultimamente ma anch’esse dovranno essere messe al bando ed essere magari sostituite con apparecchi di divertimento e intrattenimento che abbiano un costo orario simile a quello di un normale flipper (come chiede la nostra associazione ormai da tre anni a questa parte al vecchio governo e adesso anche al nuovo).

Il governo deve rinunciare al Preu degli apparecchi di intrattenimento perché il prelievo erariale unico è direttamente proporzionale alla perdita dei giocatori e rende automaticamente d’azzardo gli apparecchi. Il nuovo esecutivo si organizzi e faccia a meno di queste entrate. I futuri apparecchi nei locali pubblici dovranno avere un costo orario ripetiamo simile a quelli di un normale flipper non essere collegati a nessuna rete, pagherebbero una tassa fissa annuale e dati in gestione ai privati in quanto questo tipo di attività è una normale attività imprenditoriale svolta in tutto il mondo da aziende private e non da concessionarie dello Stato.

Lo Stato può dare in concessione il gioco d’azzardo e il gioco d’azzardo in Italia è vietato.  Al Senatore Endrizzi, che abbiamo avuto il piacere di incontrare in un convegno no slot a Piacenza, è quello che abbiamo evidenziato e siccome questo nostro modo di vedere in grandi linee corrisponde con quello del governo allora si passi dalle parole ai fatti.

Vigileremo sul contratto di governo che Lega e M5S hanno firmato affinché il gioco d’azzardo in Italia venga definitivamente debellato e allora non ci sarebbe più bisogno di stanziare soldi ad organizzazioni che dovrebbero curare i ludopatici in quanto il ludopatico non ci sarà più».

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