Le previsione di legge contenute nel Decreto Legge Fiscale in riferimento al Registro Unico del gioco “hanno comportato incertezza nella filiera della raccolta del gioco tramite apparecchi da intrattenimento circa la persistenza dell’obbligo di iscrizione al RIES e comporteranno nei primi mesi dell’anno la necessità di sottoporre ad aggiornamento e nuova certificazione gli apparecchi da intrattenimento esistenti (riferendosi alle disposizioni in materia di riduzione del pay out ndr), provocando un forte sovraccarico per la filiera di adempimenti tecnico-amministrativi”.

E’ quanto fa sapere l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli annunciando la proroga al 28 febbraio per l’iscrizione degli operatori di gioco al RIES (precedentemente fissata al 20 gennaio prossimo) .

Nella comunicazione si aggiunge che le istanze avanzate dagli operatori (concessionari, gestori e produttori) “rappresentano rischi concreti di interruzione o calo della raccolta di gioco, pertanto chiedono un differimento dei termini”.