“Avevo più di 200 AWP e non solo AWP ma anche sale, una azienda conosciuta, di successo”.

Così racconta Rosa, imprenditrice del settore dei giochi automatici, che sfoga in un post l’amarezza del vedere distrutti i risultati di una vita di lavoro e sacrifici.

Prima ho subito il massacro della riduzione dei nullaosta, poi mi hanno fatto chiudere anche quel poco che mi era rimasto” – precisa Rosa che, come tanti altri gestori di Slot si sente invisibile per il Governo.

“Non ci vedono come persone né come aziende ma come parte di una filiera da distruggere perché siamo scomodi per l’opinione pubblica. Serviamo solo per le tasche dello Stato, portiamo con il nostro lavoro una ingente parte del flusso di tasse in entrata con cui si sostiene lo stesso Stato.

Ormai chiusi e dimenticati da quasi 90 giorni, ma non da quella parte dello Stato che ci ritiene pericolosi per la salute pubblica, secondo loro io come dovrei mangiare adesso?

Potrò riaprire ed essere in grado di riuscire a sostenere i costi per il cambio delle macchine oltre al peso delle tasse sospese?
Ed i costi dei dipendenti?
E tutto il resto?
Secondo voi potrò riaprire?
Riuscirò poi a restarci in esercizio?”.

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