A testa alta Daria, dipendente in sala slot, esprime tutte le sue preoccupazioni.

“Mi chiamo Daria e ho 21 anni, lavoro in una sala slot da 3 anni circa. In queste settimane vista la situazione moltissime persone hanno criticato il nostro settore di lavoro, addirittura mi sono sentita dire “fossi in te io con questo lavoro non dormirei la notte” oppure “ma cambia lavoro che non ti porta a nulla di buono” e invece grazie a questo lavoro ho avuto molte soddisfazioni, sia personali che lavorative. Amo il mio lavoro e non sapete quanto mi manca, quanto mi mancano i nostri clienti che non sono solo clienti ma con il tempo sono diventati amici, sono parte di noi, molte persone giudicano il nostro settore senza sapere l’impegno costante che ci mettono in primis i titolari e i dipendenti, di quanto cerchiamo di prenderci sempre cura dei nostri clienti, di farli sentire coccolati e di dare sempre il meglio di noi. In questo momento siamo stati messi da parte, non sappiamo quando o addirittura se torneremo mai al lavoro ed è straziante, quasi il nostro nemmeno viene considerato un lavoro, quasi sembriamo dei “criminali” quando non è così, provate a mettervi nei nostri panni per un minuto, siamo persone che vogliono essere ascoltate in questo momento, vogliamo essere considerati! Vogliamo tornare a svolgere il nostro lavoro con amore, passione e in piena sicurezza!”.

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