A testa alta Christian, dipendente in sala slot a Palermo, racconta la sua storia.

“Sono Christian, ho 30 anni e lavoro da due anni in una sala slot di Palermo. Lavoro per una grande azienda che, da anni, è leader nel settore. La situazione che stiamo vivendo é a dir poco vergognosa, siamo dimenticati dal mondo. Leggiamo di politici, cittadini che lottano per non farci riaprire o per far ritardare la riapertura delle nostre sale. Ma non abbiamo diritto anche noi di riprendere in mano le nostre vite? I nostri titolari sono persone che con sacrificio hanno creato tanto e danno lavoro onesto a tantissime persone che hanno gli stessi diritti di tutti i cittadini italiani. Non abbiamo anche noi famiglia? Non abbiamo anche noi una casa da mantenere, affitti o mutui da pagare? In cosa siamo diversi? Lavoriamo tanto, onestamente e con sacrificio. La domenica non facciamo gite fuori porta con le nostre famiglie, per Natale ci chiediamo se potremo stare casa a pranzo o magari per la cena, ma tutto questo lo facciamo con amore e dignità. E siamo grati per il lavoro che abbiamo perché è grazie a questo che possiamo progettare il nostro futuro, vivere la nostra vita. Speriamo che qualcuno ascolti il nostro grido di aiuto, speriamo di riuscire a non sentirci più soli ma soprattutto speriamo che i nostri datori di lavoro possano riprendere le proprie attività e possano così continuare a garantire anche noi, Stato permettendo, politici permettendo”.

Advertisement

SE HAI DA DIRE QUALCOSA ANCHE TU, VUOI RACCONTARE LA TUA STORIA DI LAVORATORE DEL GIOCO LEGALE, INVIA UNA EMAIL A [email protected]

o un messaggio via facebook alla pagina Jamma-Il quotidiano del Gioco

Ricordati di indicare il tuo nome