Una lavoratrice di una sala slot che si sente il ‘nulla’ si rivolge al presidente Mattarella

Sono Cinzia,

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e questa è una lettera aperta al Presidente della Repubblica.

Non so nemmeno come rivolgermi a Lei, ma so di avere solo 5.000 caratteri a disposizione, sicchè mi scusi per la schiettezza.

Chi le scrive è il NULLA, ovvero, un’addetta sala slot e vlt.
Io, lavoratrice onesta che paga i contributi, tanto quanto il mio datore di lavoro, che svolge il suo quotidiano onestamente, ora siamo il NULLA.

Non si accenna a me quando si parla di ricominciare, e a 2 mesi dalla chiusura dei battenti io non ho avuto nessun sussidio.

Una sola domanda: ma i 10 mld che arrivano a Voi ogni anno, dal NOSTRO lavoro, svolto con dignità e in completa onestà, non meritano quantomeno una risposta?

E visto che Lei ha più possibilità, più di me, di confrontarsi con il Sig. Crimi ed il Sig. Salvini, abbia pazienza: mi sono chiesta più volte chi ha pagato Loro quei bei completi che gli stanno a pennello. e le cravatte! E le scarpe! E tutto il resto!
Io sono CERTA di aver contribuito. con il mio”sporco” lavoro nel gioco che lo stesso Stato ha reso LEGALE.

Cordialmente,
disponibile come sempre: fa parte del mio lavoro
Cinzia Gregnanin