A testa alta Antonio, dipendente per la Ricreativo B, racconta la sua storia.

“Io e la mia azienda non ci arrendiamo. Mi chiamo Antonio e da tre anni lavoro per una grande azienda che gestisce sale vlt/slot e giochi di intrattenimento a terzi. Per essere grande, devi avere un condottiero degno di rappresentare l’azienda.

Sei anni fa ho perso il lavoro, ho vissuto un periodo veramente brutto senza soldi e senza la possibilità di mantenere i miei figli. Non mi sono mai e dico mai arreso e ho imparato a non mollare, a prendere la vita in maniera positiva, come poi succede nei periodi catastrofici arriva la luce. Ho conosciuto una persona splendida, ricca, la ricchezza la fa la sua umiltà. Uno come me, con la mia stessa voglia di combattere e a lui, e non finirò mai di ringraziarlo, devo tutto.

Grazie Ricreativo B per avermi dato la possibilità di rinascere ma soprattutto grazie per la possibilità che mi hai dato in questi anni di mantenere i miei figli. Quindi io e i miei colleghi, l’azienda, non ci arrendiamo.

Chiediamo con tutto il fiato di farci aprire per avere la nostra dignità. Spero che questa lettera sia un inizio migliore. Ognuno di noi deve avere nella vita i propri diritti e la propria dignità”.

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